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Processo Adinolfi, nell’opuscolo inviato a Cospito illustrazioni di molotov e attentati: “Non esiste azione anarchica carente di violenza”

Genova. Si intitola ‘La nuova guerriglia urbana anarchica’ l’opuscolo inviato ad Alfredo Cospito, l’anarchico d’area insurrezionalista sotto processo per l’attentato all’ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, da ‘Villa Vegan’, pseudonimo mutuato da un centro anarchico milanese.

L’opuscolo, sequestrato dal gup genovese davanti alla quale si celebra il processo a Cospito e Gai, era stato intercettato dalla polizia penitenziaria nel centro di raccolta postale del carcere di Ferrara, l’istituto di pena dopo i due anarchici sono detenuti.

‘La nuova guerriglia urbana anarchica’, reca il logo della Cospirazione delle cellule di fuoco greche e, composto da una trentina di pagine, e’ diviso in capitoletti che stanno a meta’ tra la pratica di guerriglia e l’elaborazione politica in chiave anarchica a partire dalla definizione della ‘guerra delle classi’ bollata come obsoleta. Tutti i capitoli, sono illustrati con disegni esplicativi che culminano in una serie di ‘tavole’ dove si illustrano prevalentemente attentati a auto, banche, il getto delle molotov e via dicendo. Perché, come specificano gli autori nel testo “non esiste azione anarchica carente di violenza”.

L’invio per posta dell’opuscolo nella sezione di sicurezza del carcere di Ferrara dedicata agli anarchici desta una certa perplessità negli investigatori perché e’ noto che la posta inviata a detenuti sospettati di appartenere a associazioni eversive viene attentamente vagliata dalla polizia penitenziaria (e questo viene comunicato agli stessi detenuti). Era quindi evidente che il materiale sarebbe stato sequestrato e non sarebbe mai giuto a destinazione.