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Cronaca

Privatizzazioni, lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso si ferma: “Schiaffo ai lavoratori”

manganaro

Riva Trigoso. Dopo l’annuncio del premier Letta sul “pacchetto privatizzazioni”, che comprende anche Fincantieri, la protesta non è tardata ad arrivare. Il cantiere di Riva Trigoso questa mattina si è fermato e i lavoratori sono riuniti in assemblea unitaria.

“Questo è il primo segno di protesta che diamo al Governo dopo l’annuncio di ieri – spiega Bruno Manganaro, segretario della Fiom Cgil di Genova – nelle prossime ore, a livello nazionale, faremo anche la richiesta di un incontro urgente”.

Il “primo pacchetto di privatizzazioni”, ha spiegato ieri il premier Letta, “è finalizzato a dare una prima risposta” all’esigenza che nel 2014 non soltanto il deficit resti sotto controllo, ma anche il debito “per la prima volta da cinque anni a questa parte” inizi un “percorso di discesa”. Un passaggio importante, ha rilevato Letta, “per convincere la Commissione europea a dare ulteriori margini di flessibilità per il 2014″.

Entrando nel dettaglio del “pacchetto di cessioni”, il presidente del Consiglio ha spiegato che si tratta di “alcune partecipazioni dirette e indirette”. Oltre a Sace, Letta ha citato: Stm, Enav, Fincantieri, Cdp Reti, Cdp Tag e le grandi stazioni, ovvero le attività commerciali presenti nelle stazioni ferroviarie. Del pacchetto fa parte anche una operazione di “buyback” per la cessione del 3% di Eni, ma senza che questo
comporti andare sotto il 30%

Ma i lavoratori non ci stanno. “Questo è uno schiaffo ai lavoratori e non possiamo accettarlo”.