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Ponte di Carasco, confronto in Regione: verso una struttura in acciaio a campata unica

Genova. Lungo confronto tecnico, questo pomeriggio, nella sede della Regione Liguria, per discutere della realizzazione di un nuovo viadotto sul torrente Sturla, a Carasco, in Val Fontanabuona. Presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita, l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Boitano, il commissario straordinario della Provincia di Genova Piero Fossati, cui fanno capo i lavori e la regia degli interventi, la Prefettura di Genova, il sindaco del comune di Carasco Laura Remezzano e i tecnici.

L’ipotesi più accreditata emersa dal confronto è quella della realizzazione di un nuovo ponte in acciaio a campata unica, ma se gli ulteriori approfondimenti tecnici in programma indicassero come soluzione più opportuna la costruzione di un ponte con una sola pila, la situazione migliorerebbe comunque rispetto alla precedente struttura del viadotto e per quanto riguarda l’impatto dell’opera nell’alveo del torrente.

Scartata, invece, la soluzione-guado per i mezzi pesanti nell’alveo del torrente, perchè secondo i tecnici peggiorerebbe la situazione idraulica. Per tutti la parola d’ordine è fare presto: “La Regione Liguria – ha detto l’assessore Paita -, conferma i finanziamenti sia per la demolizione dei resti del ponte crollato, sia per la costruzione del nuovo viadotto. Al momento, i tempi, compresi quelli della progettazione, sono però condizionati dallo sblocco operativo del ponte da parte della magistratura. La Provincia, una volta ricevuto lo sblocco del cantiere, è pronta a cominciare la demolizione dei resti del viadotto”.

Entro la prossima settimana l’assessore Paita ha annunciato un nuovo confronto con le popolazioni per illustrare alle comunità della zona il quadro definitivo degli interventi