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Politica

Partecipate, i Verdi: “Questa è una delibera di indirizzo con destinatario ‘Al Privato”

partecipate

Genova. “Ogni Amministratore pubblico è democraticamente eletto per amministrare la res publica, cosa pubblica, bene comune quindi di Tutti i cittadini, non di pochi e privilegiati (res privata). Come affermato da Lei, Signor Sindaco questa è una delibera d’indirizzo, l’indirizzo delle strategie che intendiamo perseguire e mantenere per la gestione delle Partecipate”.

Noi Verdi crediamo che questa sia una delibera di indirizzo di Posta Prioritaria con destinatario “Al Privato”. E’ una delibera che lede e non tutela i diritti dei lavoratori delle partecipate oggetto della delibera. In particolare dietro la minaccia del possibile fallimento di società pubbliche (AMT per esempio) passa ancora una volta una logica di possibili riduzioni di posti di lavoro e di tagli ulteriori ai salari.

E’ però soprattutto una delibera che espropria i cittadini di diritti fondamentali in una società civile e democratica. Diritti come la mobilità sostenibile pubblica (AMT),la salute pubblica, (Farmacie Comunali e piano imvestimenti rifiuti zero AMIU),diritto alla socialità (bagni comunali), diritto alla sicurezza della mobilità (Aster).

E’ una delibera,che punta alla rinuncia di qualunque politica di una diversa e migliore qualità della vita con investimenti nella socialità,nella mobilità sostenibile attraverso un forte incentivo all’uso del mezzo pubblico, all’avvio di una raccolta differenziata che punti all’obiettivo del RIFIUTI ZERO per ogni Municipio,alla tutela della qualità della salute pubblica attraverso una politica di prevenzione e di tutela praticata attraverso la rete delle frarmacie pubbliche.

E’ una delibera,che tenta di uscire da una emergenza economica per aprire voragini di emergenze sociali,che avranno poi ripercussioni immediate nel bilancio e nei conti della città.
Insomma è una delibera dal “respiro molto corto” e non degna di una città che ha bisogno di politiche di lunga durata e respiro per migliorare la propria qualità della vita.

Pertanto chiediamo, al Sindaco, a questa giunta ed ai consiglieri, come cittadini e come Verdi il ritiro immediato di codesta incivile delibera,che rappresenta purtroppo la constatazione di ciò che sapevamo, quando abbiamo deciso di non sostenere Doria, ovvero alla fine le ambiguità programmatiche e le furbizie da salotto fanno emergere la povertà di idee e di progetti del centrosinistra genovese”.