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Liguria, preoccupano le allergie e soprattutto la BPCO. Lo studio sui calendari pollinici

polline

Genova. Si è aperto ieri a Genova il Congresso Internazionale “Highlights in Allergy and Respiratory Diseases”, che si svolgerà presso il Centro Congressi Starhotels President in Corte Lambruschini, sino a domani 16 novembre, con contributi da parte di 500 specialisti da tutto il mondo. E’ un appuntamento dedicato alle malattie allergiche e respiratorie, con l’obiettivo di discutere ed analizzare le nuove conoscenze scientifiche e competenze cliniche alla luce dei progressi della ricerca scientifica, con una profonda attenzione alle linee guida internazionali e agli studi provenienti dall’Europa e dall’America.

Il congresso è organizzato da Giorgio Walter Canonica, Clinica di Malattie Respiratorie e Allergologia nell’Università di Genova, con “L’obiettivo – spiega il Prof. Canonica – è quello di poter scambiare le opinioni a livello internazionale e, per quanto riguarda la comunità italiana, di interagire e prendere spunto dalle esperienze provenienti da diversi continenti: dal Giappone all’India, dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Scozia e dall’America Latina. Sono previsti circa 500 specialisti provenienti dall’Italia, a cui si aggiungono gli specialisti dagli altri continenti”.

La prevalenza delle malattie allergiche in tutto il mondo è drammaticamente in aumento, sia nei paesi occidentali che nei paesi in via di sviluppo. Queste malattie comprendono l’asma, la rinite, l’anafilassi, l’allergia a farmaci, l’allergia alimentare, l’allergia al veleno di insetti, l’eczema, l’orticaria e l’angioedema. Questo aumento della prevalenza è particolarmente problematico nell’età pediatrica, fascia d’età che influenza in modo maggiore questa nascente tendenza che si è verificata negli ultimi due decenni.

Secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), centinaia di milioni di soggetti nel mondo soffrono di rinite allergica e si stima che 300 milioni di questi sono affetti anche da asma, con una notevole influenza sulla qualità della vita di questi individui e delle loro famiglie, e con un impatto negativo sul benessere socio-economico della società. E si stima inoltre che 250mila decessi all’anno per asma nel mondo siano evitabili.

Si è verificato un costante aumento nella prevalenza delle malattie allergiche a livello globale e circa il 40% della popolazione mondiale è ormai colpita da una o più patologie allergiche. Una quota elevata di questo aumento si sta verificando nei soggetti giovani; cosicché si prevede che, quando questa popolazione giovane raggiungerà l’età adulta, la prevalenza delle malattie allergiche sarà ancora maggiore.

Sono in aumento anche i casi più complessi di allergia che implicano la polisensibilizzazione e che coinvolgono molteplici organi, con una alta morbidità e un aumento della domanda dei servizi di assistenza sanitaria. Si prevede che i problemi allergici aumenteranno ulteriormente dato l’inquinamento atmosferico e l’aumento del riscaldamento globale. Questi cambiamenti ambientali influenzeranno la conta pollinica, la presenza o l’assenza di insetti pungenti e di muffe legate alle malattie allergiche.

“Per quanto riguarda la Liguria – aggiunge il Prof. Canonica – essendo la regione “più vecchia” d’Italia, maggiore è anche la presenza di malati affetti da BPCO, patologia che interessa di più la popolazione anziana rispetto a quelle più giovani. Uno studio regionale, inoltre, ha monitorato 27 anni di calendari pollinici: durante questo arco temporale le stagioni di pollinazione sono profondamente mutate. Si è così dimostrato che, in un anno, la parietaria aveva 85 giorni in più di pollinazione, provocando di conseguenza un forte aumento di periodi con sintomi. A ciò contribuisce ovviamente l’inquinamento e il riscaldamento globale”.

Tra gli argomenti che saranno affrontati durante il congresso, focus sull’asma e sulle malattie respiratorie, con la presentazione di nuove ricerche e nuove terapie farmacologiche per adulti e bambini, sulla diagnostica molecolare in allergologia, sulle novità nel trattamento della rinite allergica, sui nuovi trattamenti biotecnologici per l’asma grave e orticaria e sul nuovo approccio non farmacologico al trattamento dell’asma grave: la termoplastica.

Saranno presentati dei nuovi documenti internazionali: uno riguarda la nuova diagnostica allergologica molecolare, ossia come si arriva alla pratica clinica; un altro, invece, sulla immunoterapia sublinguale, con importanti integrazioni tra ricerca italiana e quella mondiale.

Mentre migliora la qualità dell’immunologia in Italia, al pari passo con il resto del mondo, si registra un fenomeno di notevole importanza, ossia la difficoltà di rimborso, ad esempio l’Immunoterapia Specifica. Essendo questo di rimando territoriale, sono poche le regioni che indennizzano questa terapia. “Se in Lombardia, ad esempio, il rimborso è totale – spiega il Prof. Canonica – nella maggior parte delle regioni questo ancora non avviene. In Liguria il rimborso è parziale, proporzionale al reddito del paziente. A tal ragione lancio un appello alle singole regioni, affinché ognuna si muova per tutelare i propri cittadini: occorre non soltanto aiutare i pazienti nel sostenimento di tali spese, ma anche sensibilizzare per far conoscere queste malattie e le relative terapie, su cui c’è ancora scarsa informazione specifica. Difatti quando i sintomi esplodono, potrebbe essere troppo tardi per una cura efficace”.

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