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La voce dei giovani genovesi sulla violenza: “Mai più complici”

Genova. Il 22 novembre, nonostante il blocco dei mezzi pubblici dovuto allo sciopero AMT, oltre 500 ragazze e ragazzi di 5 scuole superiori di Genova sono accorsi alla Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale per parlare e discutere, in prima persona, di violenza contro le donne.

Dopo aver visto dal vivo l’opera teatrale “L’amavo più della sua vita”, scritta da Cristina Comencini, non hanno perso l’occasione di essere protagonisti e di dire la loro, guidati dalla diciassettenne Caterina Sturlese, che ha moderato il dibattito tra i giovani e le giovani della sua età.

Anche lo spettacolo è stato realizzato e interpretato da persone giovani e capaci formatesi nel centro cinematografico di Roma: regia di Roberto Di Maio, scenografia di Sabina Angeloni, interpretazione di Claudio Cotugno e Valentina di Sarno.

Il dibattito ha fatto emergere l’intelligenza, la passione e la voglia di partecipazione e di cambiamento dei giovani, troppo spesso dimenticata dai media. Hanno parlato a turno, ragazze e ragazzi, cercando di capire perché accadono queste violenze, quali sono le cause, alcuni raccontando esperienze personali. Le riflessioni sono state raccolte sulla pagina di Se non ora quando – Libere.

Snoq Genova, grazie alla collaborazione di Palazzo Ducale e del Comune di Genova Assessorato Diritti e Legalità, abbiamo contribuito alla realizzazione del progetto Mai Più Complici a Genova, un’iniziativa promossa in tutta Italia dal MIUR, da Se non ora quando Libere e dal Liceo Tacito di Roma.