Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

La Sampdoria affonda al Ferraris, il Sassuolo vince 4-3

Stadio Luigi Ferraris. Delio Rossi aveva fatto intendere che per Manolo Gabbiadini fosse nell’aria un turno di riposo. Fatto sta che il bomber blucerchiato contro il Sassuolo non trova posto nemmeno in panchina. In attacco spazio alla coppia gol formata da Pozzi ed Eder, alle loro spalle c’è Krsticic. Nell’undici titolare anche Da Costa in porta, Mustafi, Gastaldello e Costa in difesa, De Silvestri, Obiang, Gentsoglou e Gavazzi sulla mediana.

Di Francesco, tecnico dei neroverdi, lascia in panchina gli ex doriani Ziegler e Rossini; non c’è nemmeno lo squalificato Zaza. Riflettori puntati sul giovane talento Berardi e Floro Flores. Sugli spalti la Sud rumoreggia contro i 93 Daspo rifilati ad altrettanti tifosi scesi a Livorno per la gara del Picchi.

A dirigere l’incontro Tagliavento di Terni. Si comincia e al 6’ Gavazzi, dalla sinistra, apparecchia per il destro di Eder: il brasiliano calcia alto da buona posizione. Tra le braccia di Pegolo anche il successivo tentativo del numero 23. Al 10’ il primo giallo della gara, lo rimedia Gastaldello che abbatte Floro Flores fuori area: della punizione dai 30 metri si incarica lo stesso attaccante del Sassuolo che non coglie impreparato Da Costa.

Floro Flores si beve Gastaldello anche al 16’: buon per la Samp che il portiere respinga sicuro il nuovo tentativo neroverde. Sul ribaltamento di fronte la banda Rossi passa. Punizione dal 35’ metri, batte Krsticic: il suo spiovente è per la testa di Costa, torre per Pozzi e tocco sporco del numero 9 che la butta dentro. La Sampdoria è avanti.

Il Sassuolo cerca di reagire ma il tiro di Antei è facile preda di Da Costa. Al 27’ ancora Doria con Krsticic che impegna Pegolo con un calcio da fermo sparato da posizione impossibile. Il Sassuolo si rende pericoloso con Gazzola: lasciato libero l’esterno degli ospiti ha il tempo di mirare e calciare, è provvidenziale il piedone di Gastaldello che spedisce il pallone sul fondo. Senza pretese il destro dalla distanza dello stesso capitano blucerchiato proiettatosi in avanti. Il primo tempo finisce qua.

In avvio di ripresa è la Samp a gestire le operazioni. Altissimo il destro del solito Eder. Al 49’ il Sassuolo torna in partita grazie a Berardi che sfrutta l’indecisione di Costa e spara alle spalle di Da Costa: 1-1. Costa è in bambola e un minuto più tardi stende Berardi nel cuore dell’area blucerchiata: rigore per i neroverdi e secondo giallo per il difensore blucerchiato che lascia il Doria in 10. Sul dischetto lo stesso Berardi che spiazza il portiere brasiliano, il Sassuolo si porta in vantaggio.

La squadra di Rossi non riesce a reagire, Floro Flores irride gli avversari e si libera ancora una volta per il tiro, Da Costa blocca a terra. Ma al 17’ arriva anche il terzo gol. Mustafi la combina grossa e regala palla a Floro Flores che questa volta non perdona. L’aria sugli spalti si fa irrespirabile, è l’immediato gol di Eder a rendere il clima meno teso: cross di De Silvestri, tocca Pozzi e il brasiliano insacca.

Rossi richiama Krsticic in panchina e butta Soriano nella mischia. Eder cerca di rimettere il match sui giusti binari ma la sfera esce di un soffio. Fuori Pozzi (stremato), dentro il giovane Petagna. A seguire Wszolek per Gavazzi. La Samp si gioca il tutto per tutto esponendosi ai contropiede del Sassuolo. La sorte premia il coraggio blucerchiato. Angolo di Eder, traversa aerea di De Silvestri e sfera che torna sul piede dell’esterno doriano: 3-3, da non crederci.

Le squadre non si arrendono, entrambe ambiscono ai 3 punti. Pegolo neutralizza l’ennesima conclusione di Eder, dall’altra parte Alexe non inquadra la porta. De Silvestri fa, De Silvestri disfa. Al 42’ entra come un folle su Farias in area, è rigore. Dal dischetto tocca ancora una volta a Berardi, ed è ancora gol: 3-4.

Sono 5 i minuti di recupero. Da Costa neutralizza il contropiede di Alexe, la Samp dal canto suo non riesce più a rendersi pericolosa nonostante la squadra sia tutta buttata in avanti. Al triplice fischio dagli spalti piovono fischi: la classifica torna a farsi da incubo, i tifosi pretendono di più, dalla società in primis.