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Jolly Nero, esposto familiare vittima: aperto fascicolo contro ignoti, ipotesi omicidio colposo

Genova. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo in relazione alla memoria-esposto presentata dai legali della mamma di Giuseppe Tusa, il trentenne sottocapo del Corpo della Capitaneria di Porto morto insieme ad altre otto persone, il 7 maggio scorso, nel crollo della Torre Piloti abbattuta dal cargo ”Jolly Nero”.

Gli avvocati Stefano Bigliazzi di Genova e Armando Sorrentino del foro di Palermo, che assistono la parte offesa, avevano depositato una memoria indirizzata al procuratore capo di Genova Michele Di Lecce dove sottolineavano, tra l’altro, che la Torre Piloti, situata sul molo Giano, era stata costruita in uno
spazio limitato senza alcuna protezione del ‘pilastro-torre’ mentre avrebbe dovuto avere delle barriere protettive per bloccare eventuali urti.

Nel frattempo la società Ignazio Messina & C., assistita dagli avvocati Romano Raimondo e Carlo Uva, ha chiesto un incidente probatorio sulla ricostruzione dell’incidente e su tutte le azioni che possono averlo determinato con particolare riferimento alla condotta dei rimorchiatori. La società Messina è indagata in relazione alla responsabilità amministrativa degli Enti come persone giuridiche.

Si è appreso infine che il pm Walter Cotugno, titolare dell’inchiesta, ha interrogato il pilota Antonio Anfossi, indagato per omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni. Gli stessi reati di cui sono indagati il comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni, il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina del cargo Franco Giammoro e Giampaolo Olmetti. E’ invece indagata solo per falso il secondo ufficiale Cristina Vaccaro.