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Inchiesta Carige, GdF acquisisce documenti: fidi “sospetti” per un miliardo

Genova. La Guardia di Finanza di Genova ha acquisito la documentazione relativa a 32 fidi, per un totale un miliardo di euro, nella filiale della Carige del capoluogo ligure, nell’ambito dell’inchiesta partita dopo le relazioni degli ispettori di Bankitalia.

Le ipotesi di reato sono quelle di ostacolo all’attività di vigilanza, riciclaggio, falso in bilancio e false comunicazioni societarie. Il fascicolo è ancora a carico di ignoti. Tra le principali società coinvolte, Coopsette, Genoa, Marina Genova Aeroporto e gruppo Caltagirone.

L’acquisizione della documentazione sui fidi operata stamani nella sede centrale di Banca Carige dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza genovese su decreto di esibizione dei pubblici ministeri Piacente e Franz prende le mosse da uno dei capitoli della relazione degli ispettori di Bankitalia, consegnata due mesi fa al vecchio cda della Banca e inviata dagli ispettori di via Nazionale alla procura di Genova.

Nel documento gli ispettori hanno criticato “l’eccessivo sostegno assicurato a un ristretto novero di posizioni, spesso riconducibili a soci pattisti ai quali sono stati accordati fidi per quasi un miliardo di euro”. Si parla poi di “trattamenti di favore” concessi a grandi debitori come Gf Group, il Gruppo Preziosi, Messina e Caltagirone Bellavista e infine si criticano le modalità di concessione di fidi ad alcune società, come il Genoa cfc, il gruppo Bonsignore, Andora Mare, a Marina Genova Aeroporto e alla Duferco, e ad Handy Shipping, riconducibile a Fabio Risso.

Le modalità dei fidi, dei mutui e dei prestiti e le garanzie portate a supporto saranno adesso vagliati dagli uomini delle Fiamme gialle e non è escluso che nelle prossime settimane i militari possano acquisire altra documentazione. Dopo la relazione, che gli ispettori avevano inviato ai magistrati perché ravvisavano ipotesi di reato, era stato aperto un fascicolo con ipotesi di reato che vanno dall’ostacolo all’attività di vigilanza al riciclaggio fino alle false comunicazioni societarie e falso in bilancio.