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Economia

Imu, i sindacati chiedono incontro al sindaco Doria: “Inaccettabile. E’ troppo per le tasche dei genovesi”

palazzo tursi comune genova

Genova. Il pasticcio della seconda rata dell’Imu che, tra Governo e comuni, rischia di ricadere sui cittadini, non piace ai sindacati. Cgil, Cisl e Uil di Genova hanno infatti chiesto un incontro urgente con il Sindaco Doria per trovare una soluzione. La questione è ormai nota: i fondi stanziati dal Governo per abolire la seconda rata della tassa sulle abitazioni di residenza non bastano e, in quei Comuni che avevano deliberato un aumento dell’aliquote, i soldi dovranno tirarli fuori i cittadini.

“Si tratta – spiegano i sindacati – di una percentuale aggiuntiva deliberata dal Consiglio Comunale per consentire un bilancio preventivo 2013 che stia in equilibrio. A causa di questa manovra il Comune di Genova chiederà a tutti i cittadini genovesi la metà dell’incremento di imposta. Le Segreterie confederali di Cgil, Cisl, Uil, ben prima della delibera del Consiglio Comunale contenente l’aumento delle aliquote, avevano evidenziato il rischio che l’aumento non venisse riconosciuto”.

“Erano però state rassicurate da Sindaco e Assessore al Bilancio rispetto alla capienza della copertura finanziaria da parte del Governo. E’ inaccettabile che i genovesi si ritrovino a pagare ancora una quota di Imu. Contemporaneamente i cittadini pagheranno, sempre nel 2014, il nuovo tributo comunale sui servizi indivisibili, nonché una rimodulazione ancor più pesante sul tributo dei rifiuti. E’ decisamente troppo per le esangui tasche di lavoratori, cassintegrati, pensionati, disoccupati e dei genovesi tutti che sempre meno possono contare sui servizi essenziali comunali quali trasporti, welfare e scuola. Servizi che i cittadini pagano già”.