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“Haven in harbour”: progetto contro il traffico di esseri umani. Associazioni e autorità portuali insieme per strategie comuni

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Genova. Un progetto pilota contro la tratta di esseri umani. Le associazioni di volontariato che contrastano il fenomeno della tratta di esseri umani incontrano il mondo della portualità, e le autorità che ci lavorano, per sensibilizzarle sull’argomento e trovare una strategia comune. E’ lo scopo di “Haven in harbour”, partito da Genova e che toccherà pure i porti di Trieste, Bari e Siracusa, presentato oggi in Capitaneria.

Al 2010 erano 9528 le vittime di tratta di esseri umani, di cui 2381 in Italia. Nel 68% si tratta di donna, 17% uomini, 12% ragazze e 3% ragazzi. La maggior parte (62%) viene venduta per lo sfruttamento sessuale, poi segue il lavoro forzato (25%) mentre il 14% subisce altre forme di sfruttamento (come l’accattonaggio).

“Il progetto – spiega Simona Binello, presidente del consorzio Agorà – vuole favorire il dialogo tra le associazioni e i soggetti che lavorano in porto per fare capire al territorio quale sia la portata del fenomeno e trovare soluzioni comuni per aiutare le vittime”.