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Gronda e Terzo Valico, scontro nel Pd. Civati: “Travisate le mie dichiarazioni”, Terrile: “Attonito, non conosce la realtà”

Genova. “Grandi opere? Forse è il Partito Democratico che a volte deve cambiare linea, perché tante grandi opere sono state oggetto di ritardi straordinari e di investimenti eccessivi, non sempre consoni allo stato delle cose. Ci va una riflessione anche su come modulare gli investimenti. Anche su Gronda e Terzo valico si può discuterne laicamente nel Pd”.

Ecco le frasi che accendono lo scontro nel Partito democratico a Genova. Perché le dichiarazioni pronunciate ieri da Pippo Civati, candidato alle primarie del partito in visita nel capoluogo ligure, non sono piaciute a molti. Tra questi il neo-segretario Alessandro Terrile: “Conoscere le questioni di cui si parla – è la sua dura presa di posizione – è la prima condizione per restituire credibilità alla politica”.

“Le dichiarazioni di Pippo Civati in merito alle posizioni del PD genovese sulle infrastrutture – spiega – lasciano attoniti perché ignorano che i lavori per il Terzo Valico sono già iniziati, e che il progetto della Gronda autostradale è frutto di un faticoso percorso di dibattito pubblico, fortemente voluto da dirigenti e militanti del PD, che non hanno esitato in questi anni a “metterci la faccia”, convinti che investire nelle infrastrutture autostradali e ferroviarie sia essenziale per la crescita e lo sviluppo della città”.

Da parte sua, Civati rcorregge il tiro, “salvando” il Terzo Valico e “affossando” la Gronda. “Le dichiarazioni su Gronda e Terzo Valico sono state lette in modo distorto e strumentalizzate – spiega il gruppo Genova per Civati. Civati, che è informato su Gronda e Terzo Valico, nonché sulle differenze tra le infrastrutture, nelle dichiarazioni rilasciate non è volutamente entrato nel merito della questione. Le sue parole sono state utilizzate in modo strumentale. Lui invece ha espresso un parere di buon senso sull’atteggiamento che il partito dovrebbe avere su questi temi: un approccio laico e di condivisione con la società e gli iscritti, per comprendere l’utilità di queste opere ed evitare sprechi”.

“Per quanto ci riguarda – sottolinea il gruppo Genova per Civati – siamo scettici sulla Gronda. Ci ritroviamo nelle considerazioni che aveva espresso il sindaco Doria nell’ultimo incontro con gli industriali a Genova. Anche in considerazione del fatto che sarà ultimato un raddoppio ferroviario cittadino a Genova nei prossimi anni, dobbiamo porci il problema di incentivare la mobilità sostenibile. Sul Terzo Valico, proprio perché investe sulla mobilità su rotaia, siamo invece a favore. Anche perché si inserisce in un quadro europeo e in una progettualità a minore impatto ambientale”.