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Genova e il ciclo dei rifiuti: botta e risposta Lauro-Garotta in Aula Rossa

Genova. Prima, con Pericu, fu l’inceneritore, poi nell’era Vincenzi, il gassificatore. Oggi? “Abbiamo Scarpino scaduto da anni, vogliamo arrivare, oltre che senza autobus, anche senza smaltimento rifiuti?” ha tirato l’imbeccata in Aula Rossa, la capogruppo Pdl Lilli Lauro.

“Sono mesi che vogliamo parlare di rifiuti in quest’aula – ha sottolineato interrogando l’assessore Garotta – con la differenziata non abbiamo neanche raggiunto il 35%, a dimostrazione di un’incapacità politica evidente. La città è in grave difficoltà, ma non si può continuare a mettere la polvere sotto tappeti, altrimenti esplodiamo”.

“Per fortuna non abbiamo di fronte scenari apocalittici – ha risposto l’assessore, Valeria Garotta – il mondo dei rifiuti sta cambiando, pochi giorni fa il consiglio dei ministri ha approvato un’agenda importante sui temi ambientali, tra cui la rete istruttoria sugli inceneritori esistenti mentre in regioni vicine a noi gli impianti di trattamento finale sono sovradimensionati”.

Ci sono novità anche su chi potrà gestire gli impianti, e nel frattempo è stata varata la nuova legge regionale in materia. “Stiamo studiando la fattibilità di realizzare un impianto per l’umido, stiamo verificando i costi e la possibilità di usare fondi europei – ha spiegato poi Garotta – La giunta sta discutendo con Amiu le linee guida del piano industriale: vorremmo un’azienda che agisca anche fuori regione e che realizzi impianti su tutta la filiera, su tutto il ciclo dei rifiuti. Gli scenari deriveranno anche dal piano regionale e dalle legge di stabilità”.

Quanto alla differenziata “è vero che siamo lontani dai parametri di legge ma c’è un incremento graduale e sostenibile sui piani tariffari, recuperando risorse dall’indifferenziato e investendole sulla differenziata. E’ nostro interesse fare in modo che cresca il prima possibile: la sperimentazione dei cassonetti intelligenti, ad esempio, ha avuto molto successo”, ha concluso l’assessore.

“Purtroppo il mondo è cambiato ma voi siete sempre lì – ha controbattutto Lauro tranchant – Zurigo ha tre impianti di trattamento finali, Bolzano uno nel centro città, Montecarlo sotto un campo di calcio. Noi invece, sempre ingessati con voi che dite ‘stiamo valutando'”.