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Genova, 70 anni di divertimento: torna il Luna Park, tra novità, flash mob contro femminicidio e Instagram

Genova. Duecento attrazioni in 47 mila mq, da piazzale Kennedy a Puntavagno: il Luna Park, anche quest’anno torna, come da tradizione, a Genova. Una festa nella festa: il più grande parco divertentimenti itinerante d’Europa compie 70 anni.
Per l’occasione sarà allestita una mostra fotografica sulla storia del Luna Park, inaugurata in contemporanea con Natalidea.

Tra le novità: nuove giostre per i bambini e per gli adult, il “Booster”, il “Delirium” e l’”Xzone Danger”, tre attrazioni adrenaliniche dove si finirà a testa in giù, la “Piovra” e la giostra del “Bacio portafortuna” in cui le coppie potranno darsi un bacio augurale quando coperti da un tendone.
Non mancheranno i “classici”: dal lancio degli anelli al tiro a segno, dalla la ruota panoramica, agli evergreen autoscontri e ottovolante.

Il comitato organizzatore, in questo momento di difficoltà per il Paese ha pensato a promozioni dedicate alle famiglie che saranno esposte nei botteghini delle attrazioni.

“Giovedì 6 dicembre – spiega Ferdinando Uga, amministratore delegato del Luna Park – presenteremo in conferenza stampa tutte le iniziative e le convenzioni che abbiamo pensato per il pubblico. Vogliamo che la gente si diverta nonostante la crisi con delle promozioni dedicate ai disabili, ai nonni, ai bimbi meno abbienti organizzando per loro degli eventi speciali. Quest’anno vogliamo anche allinearci contro il femminicidio, visti i dati allarmanti, organizzando appositamente un flash mob. Il nostro lavoro ha sempre avuto risvolti in ambito sociale e quest’anno il tutto assume un valore speciale: sono, infatti, 70 anni che le nostre famiglie operano in questo settore. Con il nostro lavoro abbiamo fatto divertire più di una generazione”.

Oltre alle 200 attrazioni presenti, dietro al divertimento si nasconde un’enorme macchina operativa: più di 700 tra operatori e giostrai che con le relative famiglie metteranno in moto tutti i giorni il Luna Park.

“Mio padre – racconta il giostraio Pierluigi Turconi, figlio di Amleto – nacque all’interno di quelli che una volta erano chiamati i “baracconi” le cui attrazioni erano il nano, la donna ragno, la giostra coi cavalli, il tirasegno. Oggi, con la tecnologia, è cambiato tutto. Le vecchie giostre si sono evolute e ad esse si sono affiancate quelle di ultima generazione. Le nostre macchine sono prodotte a Rovigo. Oltre ad essere “made in Italy” hanno per noi operatori un ottimo rapporto qualità-prezzo”.
E sarà proprio con la nuova tecnologia, o meglio con il web, che il pubblico potrà postare direttamente le foto più belle scattate al Luna Park, immortalandosi così sulla pagina sociale attivata su Instagram.

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