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Genoa-Verona, Silp Cgil: “Spreco di risorse e i cittadini esasperati insultano le forze dell’ordine”

Genova. “Alla vigilia dell’inizio delle iniziative collegate allo sciopero generale unitario CGIL, CISL, UIL, contro una legge di stabilità che colpisce ulteriormente il Comparto Sicurezza e le magre tasche di tutti i cittadini, è vergognoso che a Genova si continui a spendere preziose risorse per garantire i servizi di ordine pubblico per gli incontri calcistici a causa della collocazione cittadina di uno stadio che non può rappresentare il futuro calcistico a Genova”. Queste le parole di Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil.

“Chiediamoci quanto sia costato alle casse del Ministero dell’Interno l’odierno servizio per l’incontro Genoa-Verona. Più di 600 operatori impiegati per blindare strade e rendere invivibili i quartieri limitrofi allo stadio. Oltre allo stipendio: straordinari, indennità specifiche,recuperi riposo non fruito, mezzi, carburante ect .. per garantire la sicurezza.. ma di chi? – prosegue – I cittadini che vivono intorno allo stadio sono esasperati e spesso arrivano ad insultare gli operatori delle forze dell’ordine perché non riescono a muoversi nei loro quartieri blindati, trasformati in fortini Ci chiediamo quanto possa continuare questo spreco ingiustificato”.

Intanto il Silp conferma per l’ennesima volta la posizione sullo stadio Luigi Ferraris, ovvero che si tratti di un impianto che non rispetta i principi di sicurezza imposto dallo specifico decreto ministeriale.

“La scelta politica di difendere l’agibilità di uno stadio inadeguato, portata avanti dalle istituzioni locali, trova l’inusuale e ragionieristico sostegno della Prefettura e quello incomprensibile della Questura di Genova. Evidentemente i vertici del palazzo di via Diaz preferiscono non deludere le esigenze privatistiche delle società sportive invece di riconoscere le oggettive criticità operative che costringono a richiedere un numero spropositato di rinforzi in occasione di partite che se fossero disputate in un complesso sportivo collocata in spazi adeguati non comporterebbero particolari difficoltà”.

“Troviamo sorprendente che nessuno si ponga la domanda di come mai la Questura non badi spese per garantire servizi di ordine pubblico per lo stadio mentre non usi la stessa linea per garantire l’attività investigativa sul territorio genovese. Ribadiamo per l’ennesima volta che le squadre di polizia giudiziaria dei commissariati genovesi sono letteralmente in ginocchio – conclude Traverso – Ci vogliono investimenti e risorse per poter svolgere efficacemente l’attività atipica di polizia giudiziaria e il continuo abbandono dei presidi di legalità di prossimità, necessari per dare una risposta all’insicurezza percepita dei genovesi non è certo coerente con lo sforzo profuso dal Questore di Genova per garantire i servizi di ordine pubblico per lo stadio”.