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Genoa, Lodi è merce di scambio: Ilicic o Niang per rimpiazzare l’ex Catania

Genova. È arrivato a Genova come il colpo a effetto del mercato estivo rossoblù. In molti dicevano che in Italia, dopo Andrea Pirlo, ci fosse Francesco Lodi. Piedi fatati, visione di gioco, intuizioni e assist a ripetizione; senza dimenticare i calci piazzati, la specialità della casa. Tanti i tifosi del Catania che si sono disperati quando il Genoa ha annunciato il suo ingaggio, altrettanti quelli rossoblù che si sono fregati le mani.

In estate Lodi raggiunge la sua nuova squadra a Neustift, si mette subito agli ordini di mister Liverani che gli consegna le chiavi del centrocampo. Segna alla prima apparizione ufficiale nella gara di Coppa Italia contro lo Spezia ma il suo errore dal dischetto al termine dei tempi supplementari è fatale. Cose che capitano, non può essere un simile episodio a minare la stima che nutrono in lui tifosi e addetti ai lavori.

Comincia il campionato e del Lodi che ha incantato Catania non c’è traccia. Il gol alla Fiorentina (inutile), quello nel derby (giornata magica per il Grifone) ma le prestazioni non incantano. Il centrocampista si limita sempre al compitino, al passaggio più semplice: e spesso lo sbaglia.
Via Liverani, arriva Gasperini: Lodi parte ancora titolare. Cambia la collocazione tattica ma non è quello a frenarlo, i problemi sembrano nascere dalla testa. Il Genoa strappa un punto a Catania e nel post partita Lodi si lascia andare alla nostalgia: “Un mio ritorno in Sicilia? È ancora presto, vedremo. Il nuovo mister non vuole che faccia il regista davanti alla difesa che è la cosa che so fare meglio. In rossoblù sono contento ma di Catania mi manca tutto”.

Dichiarazioni che non piacciono alla società di Preziosi e che infastidiscono Gasperini e i tifosi. Gioca comunque titolare, e male, nella successiva sfida casalinga contro il Chievo. Solo panchina con la Juventus. Poi lo sfogo fi Gasperini: “La storia dei moduli è un alibi, sono le prestazioni che contano. Le sue non sono mai state all’altezza delle aspettative; probabilmente deve ritrovare la giusta serenità e la tranquillità, stati d’animo che a volte si ritrovano non giocando. Questo vale per tutti, non si fa credito a nessuno”. Per la sfida con il Parma non viene nemmeno convocato; problemi fisici lo hanno poi messo fuori causa anche per la trasferta di Roma in casa della Lazio.

Il caso è aperto, sembra difficile che la storia tra Lodi e il Genoa possa andare avanti. Il giocatore, in comproprietà con il Catania, sembra destinato all’addio già a gennaio. È merce di scambio preziosa, sono ancora molti i suoi estimatori. Fra loro restano sicuramente Milan e Fiorentina e prendono corpo ipotesi di scambi.

I rossoneri sono pronti a mettere sul piatto il giovane M’Baye Niang, un talento ancora a caccia di consacrazione. Difficile che possa trovarla a Milano, Allegri lo utilizza con il contagocce. Gasperini saprebbe certamente sfruttarlo meglio: il francese (di origini senegalesi) può giocare su tutto il fronte offensivo, se la cava anche da esterno.

Ghiotta pure la possibile contropartita viola, Josep Ilicic. Con l’esplosione di Joaquin e Cuadrado lo sloveno ha perso posizioni nelle gerarchie di Montella; hanno fatto la loro parte anche i diversi problemi fisici che lo hanno spesso messo ko. E sono proprio questi infortuni a far storcere il naso al Grifone.

Siamo a novembre, può ancora succedere tutto e il contrario di tutto. Lodi è artefice del proprio destino: se vuole il Genoa c’è solo una cosa da fare, cominciare a fare sul serio.