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Disoccupazione, Genova al 15° posto in Italia: penalizzati i giovani e le donne

Genova. Il Trentino Alto Adige è la Regione italiana con il più basso tasso di disoccupazione totale (5,1%) e per i giovani (15,2%). La Liguria in questa speciale classifica, elaborata da AstraRicerche e Manageritalia sui dati Istat, si posiziona all’8° posto per disoccupazione totale (8,1%) e per quella dei giovani (30,1%). Genova si piazza al 15° posto per disoccupazione totale (7,8%) e al 31° per quella dei giovani (27,6%).

Per quanto riguarda il confronto tra i sessi in Liguria la disoccupazione femminile è più alta di quella maschile sia nel totale (+3,9%), che tra i giovani (+1,6%). Per Genova il divario sempre a favore degli uomini è +2,9% sul totale e +3,1% per i giovani. La regione più virtuosa è anche qui il Trentino Alto Adige: il divario donna uomo è +1,2% nel totale e per i giovani.

Altro dato interessante è il divario tra disoccupazione totale e dei giovani che è minima sempre in Trentino AA (+10,1% a sfavore dei giovani) e pari a 22% in Liguria e al 19,9% a Genova, sempre a sfavore dei giovani.

Per quanto riguarda i manager invece la Lombardia è la regione dove è maggiore la loro presenza con 1,6 dirigenti ogni cento lavoratori dipendenti (2,56% a Milano), la Liguria si piazza al 5° posto con meno di dirigente ogni cento dipendenti (0,8%) e Genova al 5° con 1,12%. La media nazionale è di 0,83 dirigenti ogni cento dipendenti e al sud siamo a 0,20% circa.

“L’economia della regione – dice Carlo Ghio, presidente di Manageritalia Genova – sta mostrando la corda. La presenza dei manager è buona nelle pochissime grandi aziende nazionali e/o filiali di multinazionali estere, ma ancora troppo scarsa nelle medie e piccole aziende. E questo incide sulla capacità di competere di troppe aziende e sull’occupazione totale, soprattutto, ma non solo, dei giovani”.

“Abbiamo bisogno che le tante e virtuose realtà imprenditoriali medio piccole e piccole trovino modalità per competere efficacemente grazie ad una vera e solida gestione manageriale e alla capacità di agire insieme in rete o comunque collaborando per aggredire i mercati nazionali e globali”.