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Politica

Da Scajola a Melgrati, da Vaccarezza a Lilli Lauro: i liguri in maggioranza scelgono Berlusconi e Forza Italia

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Roma. C’erano tutti, a parte pochi scissionisti, questa mattina a Roma con Silvio Berlusconi che ha ridato vita a Forza Italia, un ritorno alle origini che in Liguria ha trovato ampio consenso. C’erano i consiglieri regionali Marco Melgrati, Matteo Rosso, Roberto Bagnasco, Marco Scajola, Luigi Morgillo e Roberta Gasco.

C’erano il presidente della provincia di Savona Angelo Vaccarezza e quello di Imperia Luigi Sappa. C’erano Claudio Scajola, Sandro Biasotti, la deputata europea Susy De Martini, e i due parlamentari non liguri ma fatti eleggere dal pdl in Liguria Lainati e Minzolini. Con Berlusconi si sono schierati anche il coordinatore provinciale del pdl Barci e la consigliera comunale Lilli Lauro. Come delegato dalla Liguria c’era anche l’ex an Giorgio Bornacin, che ha scelto di non aderire a Fratelli d’Italia ma di restare con Berlusconi. Tra i presenti anche Giacomo Gatti, vice coordinatore provinciale pdl della spezia membro direzione nazionale e Egle de Ferrari, coordinatore giovani pdl liguria.

Gli assenti, che dovrebbero aver aderito tutti alla mozione Alfano, sono l’ex senatore Gigi Grillo, Alessio Saso, Gino Garibaldi e Franco Rocca. Il nuovo partito si dovrebbe chiamare “Nuovo centrodestra”, anche se il marchio sarebbe stato depositato nel 2011 da Italo Bocchino”. Non ha aderito a FI nemmeno Gianni Plinio, vice coordinatore metropolitano del Pdl a Genova e Responsabile sicurezza del
coordinamento regionale, che ha rimesso gli incarichi: “Non aderisco alla rinata Forza Italia in coerenza con il mio essere un uomo di Destra. Sarò domani a Roma per la presentazione del manifesto di Officina per l’Italia in cui mi riconosco”.

Berlusconi, forte del sostegno del 75% degli ex pdl a livello nazionale, ha parlato per quasi due ore spaziando da temi della giustizia a quello della legge elettorale, dall’economia alle politiche dell’Ue. Si è detto “addolorato” per lo strappo, ma non sembra intenzionato a volere la rottura con gli ex alleati, che saranno invece trattati alla stregua degli altri partiti del centro destra. Rispetto ad Alfano ha detto: “Cos’e’ successo? Ci sono state delle differenze non su programmi e valori, ma delle distanze tra singole persone, si è creata un’atmosfera grigia si sono ricorse le agenzie dell’uno e dell’altro schieramento, si è formata una situazione che non rendeva, a loro giudizio, di poter continuare pacificamente in un lavoro comune”.