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Cronaca

Commerciante ferito a Campasso: gli indagati sostengono di essere stati aggrediti

tribunale

Genova. Andrea Spanò, 42 anni, e Patrick Santoro, di 21 anni, accusati di tentato omicidio premeditato in concorso nei confronti di Davide Negash, di 38 anni hanno ammesso, davanti al gip Claudio Siclari che ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare in carcere, di aver incontrato il commerciante poco prima delle 20 nei pressi della chiesa nella zona del Campasso, a Sampierdarena.

I due che sono difesi dagli avvocati Roberto e Paolo Frank, hanno però sostenuto di avere reagito perché erano stati aggrediti da Negash che era ubriaco e hanno negato di averlo colpito al collo e alla schiena.

Davanti al gip Spanò ha ammesso il possesso di un martello da carpentiere. Entrambi hanno detto che Negash è stato colpito al capo con la parte piatta del martello per difendersi, come reazione all’aggressione. Una versione che contrasta con quanto ha riferito Negash ancora ricoverato in ospedale per una ferita alla gola e un’altra alla schiena.

Tra l’altro si è appreso che il pm Federico Manotti, che si occupa dell’inchiesta, ha già sentito un teste oculare che ha confermato l’incontro fra i tre sostenendo di aver assistito all’aggressione di Negash da parte dei due indagati, ma solo parzialmente, all’inizio. Poi ha detto di essersi allontanato.