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“Chiediamo riqualificazione, ci danno una strada a 4 corsie”. Nuova “pulizia di protesta”: Prà dice basta al degrado

Pra’. “Basta stare a testa bassa, adesso basta davvero”. Il risveglio di Pra’ passa attraverso rabbia ed esasperazione, ma non rassegnazione. “Vogliamo ridare speranza, basterebbe avere giardini puliti, cose semplici”, sottolinea Nicola Montese, Comitato Per Pra’.

Salute, sicurezza, vivibilità, le tre richieste per un territorio martoriato dalle servitù e mai risarcito, “a fronte di una rappresentatività insignificante, direi quasi nulla”, dice Montese. Quattro anni di baraccopoli abusiva, le polveri nell’aria, i rumori del porto, tutto è concatenato. “Chiediamo una riqualificazione totale del territorio – spiega – e invece ci propongono una strada a quattro corsie che tutta Pra’ non vuole”.

Il Comitato si riunisce ogni due lunedì, le adesioni e l’interesse aumenta. Le iniziative vengono calendarizzate: si parte, guanti in mano, dalla pulizia dei giardini ex Elah, si arriva alla presentazione degli esposti, più di 500 solo due settimane fa. La baraccopoli è solo la punta dell’iceberg.

“Nessuno vuole un campo nomadi abusivo – sottolinea Montese – ma non è assolutamente una questione di razzismo, anzi, lo facciamo anche per la dignità di queste persone, nel 2013 non si può vivere in mezzo ai topi e alla spazzatura”. La tensione, con la convivenza forzata, è palpabile ma “noi stiamo cercando di far mantenere la calma, cercando il percorso giuridico giusto”. Domani è l’ultimo giorno in cui i cittadini di Pra’ sono invitati a presentare l’esposto sul tavolo delle forze dell’ordine, poi lunedì il faldone arriverà in Procura. “Ma non ci fermeremo, andremo avanti”, annuncia Montese.

Domenica intanto è in programma la seconda “pulizia di protesta”: parco tra via dei Mari e il casello dell’Autostrada, confidando nel successo della volta precedente. Sullo sfondo la delicata situazione dei lavori del nodo ferroviario, sempre in zona Palmaro. Tute bianche e maschere, condizioni per lo meno “sospette”, come rappresentato da una fotografia postata su Facebook e sul sito del Comitato. “Qui è in gioco la nostra salute, quotidianamente”, spiega Montese. E il Comitato, intanto, anticipa: “stiamo lavorando a manifestazioni originali ed eclatanti”.