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Economia

Carlo Felice, attesa per i fondi: riunione interlocutoria per studiare strategie

carlo felice

Genova. Riunione interlocutoria, questa mattina, del Consiglio d’amministrazione del Carlo Felice, che ha analizzato la situazione finanziaria e artistica del Teatro, in attesa che a Roma venga nominato il commissario generale preposto all’applicazione della recente legge “salva Fondazioni” varata dal Governo.

Come è noto, i Teatri in difficoltà avranno la possibilità, ottemperando a una serie di obblighi, di
accedere a un prestito che dovrebbe consentirne la sopravvivenza.

Il Carlo Felice è fra questi, ma come è stato rilevato in consiglio, non essendo conosciuto l’elenco dei teatri intenzionati ad accedere ai fondi, non è ancora chiaro quale potrà essere l’entità del prestito stesso. In attesa di chiarimenti da Roma, il Cda ha messo a punto alcune strategie dando diverse deleghe ai consiglieri.

Si approfondirà ad esempio l’aspetto “pensionamenti” per capire come potrà variare l’organico stabile della Fondazione a medio termine. E si studieranno le reali necessità di organico sul piano artistico a fronte delle attività previste (“Otello” ad esempio, fissato per dicembre, richiede uno sforzo
organizzativo non irrilevante). Altro problema, l’acquisizione di una proprietà che possa alleggerire il deficit patrimoniale.
Si parla del Teatro Verdi di Sestri Ponente come possibile immobile da affidare alla Fondazione.

Intanto la stagione artistica si è aperta in modo soddisfacente per il botteghino. “Rigoletto” ha richiamato un buon numero di melomani e le manifestazioni nel foyer stanno ottenendo un successo al di sopra delle aspettative. Insomma, la campagna di acquisizione del pubblico lanciata dal Carlo Felice
ad ampio raggio sta dando buoni frutti.

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