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Canoni demaniali, i balneari liguri dicono “no” all’aumento: è iniziata la battaglia foto

Genova. E’ iniziata la battaglia dei balneari liguri contro l’aumento dei canoni demaniali e molti concessionari si sono riuniti in presidio davanti alla sede del consiglio regionale per urlano “no” a gran voce. “Riteniamo ingiustificato l’aumento della sopratassa regionale sui canoni demaniali – dichiara Cesare Boggiano, Assobalneari Tigullio Federturismo Confindustria – riteniamo sbagliato anche il metodo, visto che prima è stata data la notizia alla stampa senza concordare nulla con le associazioni”.

balneari protesta 19 novembre 2013

Una doccia fredda per gli operatori del settore. “Per noi sarebbe un aggravio molto pesante, che ci costringerebbe a ritoccare i prezzi in un momento davvero inopportuno”, dichiara ancora Boggiano. Secondo i balneari decuplicare una tassa in un momento in cui le attività economiche hanno già subito l’aumento dell’IVA al 22% (le altre categorie turistiche pagano il 10% e all’estero il 6%), il raddoppio dell’IMU e aumenti che vanno dall’80% al 100% della TARES, è una scelta iniqua.

A tutto questo va ad aggiungersi una problematica che grava sulle spalle dei balneari ormai da molto tempo, ovvero la direttiva Bolkestein. “A livello nazionale sembrano allontanarsi possibili soluzioni legate alla durata delle nostre concessioni a causa di dispute politiche che non tengono conto della crisi economica ed in particolare delle difficoltà che il settore del turismo balneare attraversa nel nostro paese”, spiegano i concessionari.

Infine un ultima spina nel fianco. Quando ha reso pubblici gli importi versati da tutti gli stabilimenti liguri nel 2013, la Regione ha voluto anche far notare la differenza di quanto pagano direttamente allo Stato gli stabilimenti “incamerati”, ovvero quelli i cui immobili sono diventati di proprietà dello Stato. Cifre decisamente maggiori rispetto a quelle che versano gli altri. “L’assessore Cascino ha detto che questi stabilimenti non avrebbero subito l’aumento, ma poi è tutto da verificare”, conclude Boggiano. Intanto la lotta è iniziata e i balneari sono decisi a portarla avanti.