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Autobus Atp strapieni, pendolari inferociti: “O restiamo a terra o viaggiamo in piedi sui Giovi”

Genova. “O restiamo a terra e dobbiamo viaggiare in piedi e invece di fare l’autostrada percorrere i Giovi”. I pendolari di Casella, Busalla e zone limitrofe sono davvero esasperati. Da una settimana intera, infatti, o non riescono a salire sugli autobus di Atp perché troppo affollati o si trovano stipati come sardine, in piedi e quindi costretti a dover percorrere i Giovi anziché l’autostrada, con i ritardi che ne conseguono.

“Sappiamo che i molti mezzi di Atp sono rotti e che quindi quelli utilizzabili sono pochi, ma questa è una situazione insostenibile – spiegano i pendolari – negli scorsi giorni molti sono rimasti a terra perché non c’erano più posti a sedere, ma oggi abbiamo deciso di salire comunque tutti e di rimanere in piedi, sapendo che in questa condizione gli autobus non possono prendere l’autostrada, ma percorrere soltanto i Giovi”.

Ovviamente, però, ciò che cambia sono i tempi di percorrenza. “Di solito arriviamo a Brignole alle 7.45, invece siamo arrivati alle 8.30, quindi quasi tutti in ritardo per il lavoro – proseguono – la cosa assurda è che anche chi ha l’abbonamento paga 45 euro più 15 euro per l’autostrada e il sovrapprezzo, ovviamente, esiste anche per chi compra il biglietto singolo. Quindi paghiamo l’autostrada anche se non la utilizziamo”.

Le prospettive future, inoltre, non sono rosee. “Gli autobus sono rotti, ma l’azienda non li sistema perché non ci sono soldi – concludono i pendolari – è una situazione insostenibile”. Chi viaggi in autobus, quindi, è destinato a vedere settimane altrettanto grige, ma non è intenzionato a sopportare ancora un simile stato di cose.