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Ascom, lenzuoli stesi contro l’abusivismo: “Un mercato illegale che ruba posti di lavoro”

Genova. Dietro all’abusivismo commerciale c’è la criminalità organizzata. “Anche le persone che vendono per strada sono sfruttate, mentre tutti i cittadini che acquistano prodotti contraffatti fanno del male a se stessi e ai loro figli, basti pensare che a livello nazionale vengono persi 100 mila posti di lavoro”, spiega oggi Ilaria Natoli, presidente Ascom giovani.

E’ questo il messaggio che il Gruppo Giovani Imprenditori Ascom, nella giornata nazionale di lotta alla contraffazione organizzata da Confcommercio, vuole portare “fuori le mura”, ai genovesi e non solo: “Usciremo per strada e stenderemo lenzuoli per portare alla città questo messaggio”. E’ la parte meno istituzionale della manifestazione, che si terrà verso le 12 all’esterno del palazzo della Borsa a Genova.

“In un momento di crisi come questo potersi permettere un mercato parallelo che ruba lavoro a chi è regolare dà risultati ancora peggiori – commenta il presidente della Camera di Commercio genovese, Paolo Odone – il vero problema è che, poi, dietro a questo mondo, c’è una illegalità diffusa in mano alle organizzazioni criminali che producono una massa enorme di falsi e che i consumatori acquistano commettendo, forse ancora inconsapevolmente, un reato”.

Con evidente danno all’erario: oltre 1 miliardo di euro evaso, senza contare che “il ricavato dei venditori abusivi – ricorda Odone – viene quasi tutto trasferito all’estero e quindi il paese si impoverisce ancora di più”.

La lotta da fare ora è ottenere “una maggiore presenza legislativa, tenendo conto che la Guardia di Finanza, su nostra richiesta, ha fatto già cospicui interventi ma non c’è modo di tenere il materiale confiscato in appositi locali. Il centro storico di Genova lo dimostra, pervaso da crolli e chiusure”. Inoltre, “servirebbe un coordinamento maggiore in Prefettura e una volontà di effettuare sequestri, tenendo ben presente l’evasione totale che sta dietro, si parla di miliardi di euro, pari o superiori a una finanziaria”, conclude il presidente della Camera di Commercio.

A Genova il simbolo di questa lotta è il commercio abusivo praticato sistematicamente nella zona del Galeone, all’Expo. “Non un’emergenza, ma certamente un fenomeno persistente che desta grande apprensione per turismo e vivibilità – sottolinea il generale Michele Dellagli, comandante provinciale di Genova – un fenomeno su cui stiamo operando con intensità”. Nel 2012 sono infatti raddoppiati i numeri di intervento. “Agiamo su due fronti: da un lato il controllo sul territorio per evitare la vendita al minuto di prodotti contraffatti che possono essere non adeguati anche sotto il profilo della sicurezza, dall’altro l’attività investigativa e di polizia giudiziaria, in quanto si tratta a tutti gli effetti di criminalità economica”.

Senza dimenticare che Genova si connota in modo rilevante sul fronte sequestri di merce non solo per quanto riguarda la vendita al minuto sul territorio, ma anche in porto, dove sono spesso frequenti e di notevole intensità.