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Agguato Adinolfi, continuano le indagini: si cercano i complici anche in Piemonte

Genova. Proseguono le indagini sul ferimento dell’ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi. Dopo l’arresto di Alfredo Cospito e Nicola Gai e il processo che dovrebbe concludersi con la sentenza in rito abbreviato il 12 novembre, gli investigatori stanno rileggendo le carte dell’indagine per individuare il complice o i complici che hanno consentito la realizzazione dell’agguato.

Secondo quanto appreso, gli investigatori stanno lavorando anche nella zona del Torinese dove sarebbe maturato il piano che ha portato all’agguato e le persone che hanno partecipato al progetto, tutte di area anarco-insurrezionalista, sarebbero quelle che tuttora mantengono i contatti con gli anarchici spagnoli e greci e che in più occasioni avrebbero frequentato ambienti ex brigatisti attivi nell’area movimentista sia a Torino che in Lombardia.

Intanto sulla rete si moltiplicano foto e messaggi di solidarietà a Cospito e Gai che hanno annunciato di non voler essere presenti alla lettura della sentenza prevista appunto per il 12 novembre. Tra le foto più significative quella di un murale firmato Fai/Fri che recita, in spagnolo: “Puesto que la societad ha destruido cualquier aventura posible, la unica posible aventura es destruir la sociedad”.