Variante di Settembrin, tra stop e rallentamenti ripartono i lavori. Fossati: "Pronta entro la metà del 2015" - Genova 24

Variante di Settembrin, tra stop e rallentamenti ripartono i lavori. Fossati: “Pronta entro la metà del 2015”

piero fossati

Carasco. Lavori di nuovo in corso per la variante di Settembrin e il cantiere – riaperto dopo lo stop per una serie di problemi economici e di liquidità dell’impresa, alla quale la Provincia ha imposto tempi certi e accelerati per l’arrivo e il montaggio dei materiali – sta completando le fondazioni, con armatura in ferro e gettate di calcestruzzo, per le strutture prefabbricate che cominceranno ad arrivare dalla prossima settimana.

Ne dà notizia la Provincia di Genova che ieri, con il commissario Piero Fossati e i tecnici ha fatto il punto in Regione con l’assessore Raffaella Paita e gli amministratori locali di Ne, Cogorno e Carasco sul faticoso sviluppo dell’opera che libererà l’imbocco della provinciale della Val Graveglia da un chilometro di pesanti e pericolose strozzature.

I prefabbricati per completare la variante – lunghi ciascuno otto metri, con una profondità di 1,25 metri oltre alla soletta superiore verranno assemblati sul tracciato, sopraelevato di 3,5 metri rispetto alla zona d’argine del Graveglia per garantirne, come prescritto dal piano di bacino, anche il deflusso in sicurezza delle piene. Ogni elemento sarà costituito da uno scatolare in cemento armato, bloccato nella fondazione e unito a quelli vicini.

La variante di Settembrin “è un’opera tanto importante e attesa quanto complessa e anche travagliata nella realizzazione – dice il commissario della Provincia, Piero Fossati – perché dopo il delicatissimo varo nella primavera scorsa dei nuovi grandi ponti d’acciaio che completano il tracciato i lavori, già rallentati in precedenza da un autunno molto piovoso e da un inverno particolarmente rigido, nel 2013 sono stati bloccati dalle difficoltà finanziarie
dell’impresa dovute, nella pesantissima crisi economica che continua ad attanagliare il Paese e l’Europa, a molti problemi di liquidità su altri cantieri, non per la variante di Settembrin. All’impresa, che sta seguendo tutti i percorsi possibili per risolvere le sue difficoltà, abbiamo imposto di completare almeno il 60% delle strutture per la variante entro la prima decade di novembre. Ci rendiamo conto dei disagi che il cantiere può causare agli abitanti della zona interessata e ce ne scusiamo, ma l’opera è assolutamente necessaria e richiesta da tutto il territorio”.

I lavori hanno purtroppo subito blocchi e rallentamenti, ma la realizzazione della variante, comunque molto complessa, rispetterà i tempi contrattuali previsti, e sarà pronta entro la metà del 2015. I fondi stanziati per tutta la variante di Settembrin (tre nuovi ponti, già realizzati, infrastruttura
sopraelevata, rotatorie d’innesto) derivano dal cofinanziamento della Regione con 6 milioni di euro, della Provincia che ne ha curato anche progetti, appalti e direzione lavori con 1,8 milioni, del Ministero dell’Economia con 1,050 milioni e degli enti locali di vallata con 200.000 euro.