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Uccisa a coltellate a Santa Margherita. Il cugino: “Aveva chiesto al compagno di sposarla, lui non voleva”

Santa Margherita Ligure. Litigi frequenti e un rapporto che, dopo soli tre mesi, si era già incrinato. Questo lo scenario in cui sarebbe maturato l’omicidio a Santa Margherita di Patricia Mendoza, la badante uccisa con un fendente alla gola secondo gli inquirenti dal suo compagno Manuel Poveda, 62 anni.

“Mia cugina voleva una vita nuova negli Stati Uniti e aveva chiesto a Manuel di sposarla, perché lui ha la cittadinanza americana. Lui però non voleva. Tra i due le cose non andavano bene. Lei lo aveva conosciuto in chat circa tre mesi fa e lo aveva fatto venire in Italia. Ma tra i due il rapporto non funzionava, lui si lamentava con me”, racconta il cugino della vittima, Harry Ubilla, 45 anni.

“Manuel si sfogava con me diceva che mia cugina non era mai a casa per il lavoro, che i soldi non c’erano. Qualche giorno fa, per una bolletta non pagata, le avevano staccato il gas e cucinavano con una stufetta elettrica”.

Ubilla definisce Patricia, che era separata dal marito, “una sorella”. “Eravamo cresciuti insieme. Era stata lei a farmi venire in Italia e io per riconoscenza le ho regalato una Fiat Punto”.

Adesso Harry Ubilla sta pensando di far rimpatriare la salma in Ecuador. I figli, momentaneamente affidati a una zia che abita a Rapallo, o raggiungeranno il padre in Ecuador o resteranno a Santa Margherita: “Ho tre figli, due in più non cambiano le cose”, dice Harry.