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Troppa Juve per il Genoa: finisce 2 a 0 a Torino, prima sconfitta per Gasperini

Torino. Il dubbio è sempre lo stesso, e sicuramente è lecito. Meglio giocare contro una grande squadra in forma oppure contro una grande squadra in crisi. Mister Gian Piero Gasperini scoprirà la risposta in novanta minuti Sceglie Perin in porta, Vrsaljko, Antonini, Portanova, Manfredini e Marchese. in una difesa a cinque che prova a diventare a tre, poi Antonelli e Biondini in mezzo a fare legna, Kucka e Bertolacci in appoggio a Gilardino.

La Juventus gioca con il piglio giusto, possesso palla e tentativo di innescare Llorente e Tevez. Il Genoa si difende con ordine, rischia poco ma non riesce a ripartire. Dopo un paio di tentativi e di richieste velleitarie di penalty, il primo rischio passa da un cross da destra e un colpo di testa di Llorente a lato

Poi la Juve perde veemenza, e il Genoa riesce a buttare il naso di là. All’11 è ancora Llorente a trovare una buona palla all’altezza degli unidici metri, ma la difesa rossoblù è ben schierata.

La pressione della Juventus dura per altri venti minuti, si contano un paio di tiri sbilenchi e una traversa. Il gol però arriva su rigore, fallo di Biondini su Pogba. Il fallo è netto, ma sembra sia stato fatto al limite dell’area e non in area. Trasfrorma Vidal. Due giri di lancette e la palla dei raddoppio è sui piedi di un leziosissimo Pirlo, parata da urlo di Perin.

Antonio Conte teme il rilassamento dei suoi, e il Genoa non fa altro che provare ad approfittare. Cross da destra di Biondini per Gilardino anticipato di un soffio da Buffon. Siamo al 28′. Dall’altra parte, sportellate tra Pogba e Biondini, il rossoblù perde la palla e il francese spreca malamente a lato.

Al 29’ Pogba mette dentro cercando Llonrente che viene anticipato da Portanova. Passa un minuto e ci prova Pogba, palla alla sinistra di Perin.
Al 36′ Tevez mette una ipoteca sul match: si porta il pallone sul sinistro e segna il raddoppio.
Il Genoa prova a fare la Fiorentina, ma Gilardino manca una buona occasione a tu per tu con Buffon
Prima della fine del primo tempo la Juve prova a chiudere il match ma non sbaglia. Parziale giusto, Genoa in bambola contro una Juve concentrata.

Il leit motiv della ripresa sebra essere lo stesso. Al 51′ gran tiro di Tevez, parata di Perin e ancora Llorente si fa opporre dall’estremo difensore rossoblu.

Gasperini prova a crederci e fa una doppia sostituzione dentro Konatè per Gilardino e Fetfatzidis per Antonelli. In sei minuti la Juve costruisce azioni con Pirlo e Tevez due volte. Strepitoso Perin, bravo in una occasione Portanova.

La Juventus continua a premere in cerca del terzo gol: sono soprattutto i madrelingua spagnoli a provarci: Tevez, Vidal e Llorente. Un po’ l’imprecisione, un po’ la difesa rossoblù e la Juve non riesce a chiudere il match.

La Juve molla la prosa, il Genoa prova ad affacciarsi dalle parti di Buffon. Kucka per Antonini che apre per Vrsaljko. Recupera la Juve.

Il Genoa ci prova ancora al 38′ Portanova suggerisce Fetfatzidis che non aggancia.
La partita finisce con i le squadre che tolgono il piede dall’accelleratore. Il Genoa forse capisce che avrebbe potuto subire un passivo ben più pesante.