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Treni, un nuovo Vivalto per la Liguria. Pendolari, consumatori e ambientalisti: “Parata propagandistica”

Genova. “Non c’è nulla da festeggiare”. Così ambientalisti, consumatori e pendolari liguri declinano la consegna del nuovo treno Vivalto, che si terrà oggi sul binario 1 della stazione Brignole, alla presenza dell’assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco, dell’Amministratore Delegato Trenitalia, Vincenzo Soprano, del Direttore della Divisione Passeggeri Regionale, Francesco Cioffi, e del Direttore Regionale Trenitalia Liguria, Enrico Melloni.

“Mentre in questi anni regioni come la Lombardia hanno investito quasi un miliardo di euro in nuovi treni, in Liguria circolano decine di treni con oltre 40 anni di età, e non sarà certo un nuovo treno Vivalto che contribuirà – con questo ritmo – a svecchiare uno dei parchi-materiali più obsoleto d’Italia”, spiegano le associazioni in una nota.

“Il nuovo Vivalto – sottolineano – non potrà essere utilizzato in importanti direttrici quali le linee dei Giovi e l’estremo ponente ligure; non risponde alla necessità del territorio ligure caratterizzato da un’alta densità di fermate a breve distanza tra loro, in cui sarebbero invece necessari mezzi a potenza distribuita per dare un servizio più efficiente e veloce, ma in compenso risponde alla logica di privilegiare l’utilizzo di locomotori E464 prodotti a Vado Ligure”.

Inoltre pendolari, consumatori ed ambientalisti definiscono la “festa” odierna “una parata propagandistica di una gestione regionale e di un assessorato che tenta di distrarre l’attenzione dalle proprie responsabilità per la situazione di sfascio in cui versa il TPL ligure”, e perché “si è alla vigilia di nuovi gravi tagli ai treni in carico alla regione Liguria, che seguono i numerosi tagli al servizio già operati dall’assessore Vesco dal 2010 in poi”.