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Trasporti, nuova legge per la Liguria: approvata la riforma del Tpl

Regione. Approvata dal Consiglio regionale con 19 voti a favore (centro sinistra) e 8 contrari (centro destra) la riforma del trasporto pubblico regionale.

“L’approvazione di oggi è un passaggio importante che arriva dopo un lungo lavoro e una lunga concertazione – ha commentato l’assessore ai trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco – Questo nuovo testo contiene un punto importante: la costituzione di un’agenzia regionale che avrà il compito di sovrintendere alla gestione del trasporto pubblico in tutta la regione di cui dovranno far parte all’atto della costituzione oltre alla regione anche le quattro province e i quattro comuni capoluogo consentendo di gestire il servizio su tutto il territorio regionale”.

“In questo modo – ha aggiunto Vesco – attraverso l’agenzia potremo fare una gara unica per l’aggiudicazione del servizio, gestendolo in modo più snello e consentendo anche in buona parte il recupero dell’IVA che non è più rimborsata dallo Stato e che è diventato un costo insostenibile per gli Enti”. Secondo l’assessore regionale ai trasporti la nuova legge “mette in moto un percorso importante, in un momento in cui a livello nazionale i tagli ai finanziamenti sono sempre più consistenti, in grado di consentirci di recuperare nuove risorse che resteranno a disposizione di tutto il settore”.

Diversi i commenti dei consiglieri in aula. “Il provvedimento, molto enfatizzato – ha avvertito Ezio Chiesa, Gruppo Misto – non sarà la panacea di tutti i mali, oggi mettiamo solo i primi pilastri per una riforma che rischia di avere ricadute molto pesanti”.

“Non abbiamo votato a favore di questa legge perché i margini di discrezionalità sul funzionamento e il budget a disposizione della nuova Agenzia dei trasporti sono troppi, mentre sono pressoché assenti le garanzie per un reale efficientamento del servizio e per il raggiungimento di un’equità di trattamento del personale”. Così è intervenuto Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti.

“La nuova Agenzia dei trasporti, così come è stata concepita dalla maggioranza, rischia di trasformarsi nell’ennesimo carrozzone – ha sottolineato Pellerano – Ritengo preoccupante il respingimento del mio emendamento che fissava nella competenza del settore del tpl il requisito minimo per ricoprire un ruolo all’interno della nuova Agenzia: il rischio è che ne faranno parte anche persone senza competenza del settore”.

“Oltre i grossi limiti del modello di agenzia ipotizzato, e a ben vedere non è neanche chiaro quali siano le reali ed effettive competenze dell’agenzia, il sistema che la legge prefigura risulta molto confuso – il commento del consigliere Edoardo Rixi, Lega Nord – con presenza contemporanea di troppe sovrastrutture e competenze che si vanno ad incrociare tra loro, (ORT, Comitato per la concertazione delle attività sul trasporto pubblico, Osservatorio, per non parlare di Giunta e Consiglio).

“Una proposta legislativa priva di programmazione e che è solo un intervento spot incapace di individuare le vere criticità del trasporto ligure: ovvero le questioni legate all’azienda AMT di Genova, da sempre gestita dalla sinistra con politiche scellerate e che negli anni hanno solo portato ad un accumulo di gravissime problematiche economiche – hanno spiegato i consiglieri Pdl – Il problema è che questa legge non dice nulla e votarla sarebbe come affidare una delega in bianco a persone che hanno evidentemente dimostrato la loro incapacità gestionale e inadeguatezza”.

“Credo siano state affrontate tutte le problematiche più delicate – ha invece obiettato Nino Oliveri, Pd – e, attraverso il confronto, si è trovato un punto di equilibrio su nodi critici come i servizi minimi, i subaffidamenti, le garanzie occupazionali, il ruolo degli enti locali e la gestione della fase transitoria”. Motivando il voto favorevole del PD, Oliveri ha infine concluso che: “C’è ancora molta strada da fare ma, con questo provvedimento di riforma, si sta attuando un grosso passo avanti nella giusta direzione.”