Tra le onde una tonnellata di rifiuti. Nel mare di Santa Margherita anche un divano in pelle e un paraurti - Genova 24

Tra le onde una tonnellata di rifiuti. Nel mare di Santa Margherita anche un divano in pelle e un paraurti

pulizia mare

Santa Margherita. Plastica e legname, ma anche un paraurti anteriore e un divano in pelle. Un totale di oltre 1 tonnellata di rifiuti galleggianti. Sono questi i numeri e le curiosità del report compilato dalla Guardia Costiera Ausiliaria, responsabile del servizio di battello scopamare che anche quest’anno, tra molteplici difficoltà, il Comune di Santa Margherita Ligure è riuscito a garantire alla città in collaborazione con Regione Liguria, Gruppo Albergatori di Santa Margherita Ligure e Portofino e Associazione Balneari.

51 le giornate di servizio effettuate tra giugno e settembre, traducibili in 408 ore effettive di navigazione a bordo del piccolo natante Molinari di 4 metri e 40 centimetri, ideale per la navigazione sotto costa. “Il personale volontario coinvolto, costituito per la maggior parte da allievi dell’Istituto Tecnico San Giorgio – si legge nel rapporto di servizio – ha maturato la propria conoscenza professionale e sensibilità ai problemi ecologici, addestrandosi in un’attività che ha stimolato competenze in materia di tutela ambientale”.

“Ringrazio la Guardia Costiera Ausiliaria per il servizio reso e la Compagnia dei Carabinieri che ha fornito l’ormeggio al natante – commenta l’assessore all’Ambiente Michele Corrado, che ieri ha incontrato una rappresentanza di Albergatori e Balneari per illustrare i risultati delle operazioni di pulizia – Tra mille difficoltà, legate all’assenza di un ente capofila comprensoriale, siamo riusciti anche quest’anno a garantire un servizio prezioso sia in termini ecologici che d’immagine turistica, impegnando complessivamente 16 mila e 100 euro. I margini di crescita dipendono ora dalla disponibilità, da parte di altre associazioni di categoria o singole attività, ad essere attivamente coinvolte nella costruzione del fondo di copertura. Il mare è la nostra principale fonte turistica e la sua pulizia è nell’interesse di tutti coloro che ambiscono a vivere di accoglienza e ospitalità. Non posso nascondere di aver ricevuto le rimostranze di albergatori e balneari per l’assenza di ASCOM e dei commercianti dal novero dei soggetti contributori. Comprendo che le spese che le piccole attività commerciali devono sostenere per vivere sono enormi, ma auspico che dall’anno prossimo le recriminazioni possano tramutarsi in soddisfazione reciproca, con ulteriori benefici per il nostro specchio acqueo e per la nostra immagine territoriale”.