Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Terzo Valico, scavi accanto al cimitero della Biacca: “Dubbi su autorizzazioni e stoccaggio amianto” foto

Genova. Mentre proseguono i lavori di disboscamento nella zona di Trasta e il cantiere di via Tecci a San Quirico sembra al momento fermo, un altro cantiere relativo al Terzo Valico si è aperto in queste settimane in Valpolcevera, nella zona di San Biagio. Lì. dietro il centro commerciale l’Aquilone e a pochi passi dal cimitero della Biacca, il Cociv aveva ottenuto dal Comune di Genova un’area destinata alla realizzazione di un campo base, vale a dire mense e dormitori per i lavoratori che realizzeranno l’opera ferroviaria.

Ma un altro campo base verrà realizzato poco più a sud nella parte bassa di Trasta, e in corso d’opera il Cociv ha ritenuto che il campo base di Bolzaneto non fosse più necessario. Come recita il progetto esecutivo del Terzo Valico “a fronte di differenti esigenze del cantiere, non si è più ritenuto necessario la realizzazione delle mense e dei dormitori, ma l’area verrà utilizzata esclusivamente per deposito di semilavorati, necessari per il cantiere della linea ferroviaria del Terzo Valico dei Giovi”. Inoltre “l’area sarà sistemata in modo da renderla utilizzabile per deposito dei semilavorati realizzando una sistemazione in terra con l’esecuzione di 2 zone pianeggianti che verranno utilizzate come deposito”. Infine: “Per la realizzazione dell’opera verranno impiegati essenzialmente terreni di scavo provenienti dal cantiere della linea ferroviaria del Terzo Valico dei Giovi, a cui l’opera stessa è funzionale e asservita”.

Ed è proprio quest’ultimo passaggio a preoccupare in particolar modo alcuni residenti della zona, gli attivisti no tav e alcuni consiglieri municipali e comunali. Che cosa conterranno questi scavi? “Il pericolo è quello dell’amianto” dicono il consigliere municipale della Fds Davide Ghiglione e il consigliere comunale Antonio Bruno. Per questo entrambi hanno presentato due interpellanze nelle rispettive sedi. Quella nel Municipio V Valpolcevera verrà discussa giovedì mattina, mentre quella presentata a Tursi probabilmente sarà discussa la prossima settimana.

Non solo: “Visto che il progetto è cambiato vorremmo vedere le autorizzazioni perché si tratta di due destinazioni diverse” dice Davide Ghiglione. Infine, ma non ultima la distanza dal cimitero della Biacca. “In base alla legge, anche se si tratta di una legge del 1934 – è vietato costruire a meno di 200 metri da un cimitero”. E Bruno aggiunge “Il Puc del Comune di Genova prescrive che le nuove costruzioni siano realizzate almeno a 200 metri di distanza dai cimiteri, che possono essere ridotte a 50 metri con deroga da parte del Consiglio Comunale, previo parere favorevole della Asl”.

“Il cimitero della Biacca sembra decisamente più vicino rispetto alla distanza prevista, per cui vorremmo sapare se c’è stata una deroga, perché a noi questa deroga è sfuggita”.

Tursi in ogni caso tornerà presto a occuparsi dei nodi relativi al Terzo Valico grazie a una commissione in loco, che doveva tenersi la scorsa settimana ma è stata rinviata a causa dell’allerta meteo. Molto probabilmente il nuovo appuntamento a Trasta sarà per la prossima settimana. Intanto il movimento No Tav Terzo Valico si prepara alla grande manifestazione del prossimo 9 novembre in cui la Valpolcevera contraria all’opera scenderà nuovamente in piazza a distanza di una anno.