Sciopero nazionale, Usb Asl 4: "La sanità pubblica del Tigullio è sotto attacco, rischio smantellamenti e svendite" - Genova 24

Sciopero nazionale, Usb Asl 4: “La sanità pubblica del Tigullio è sotto attacco, rischio smantellamenti e svendite”

ospedale rapallo

Tigullio. “Lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale è feroce, per favorire privati, sanità integrativa e assicurazioni. Ogni giorno vengono esternalizzati servizi ai privati, precarizzati i contratti e appaltati interi reparti, con notevole diminuzione della qualità dell’assistenza”. Questo il grido dall’allarme dell’Usb della Asl 4 Chiavarese.

“La sanità del Tigullio è sotto attacco con l’Ospedale di Rapallo promesso
in svendita ai privati dopo aver speso oltre 50 milioni di euro per costruirlo,
la RSA di Chiavari a rischio esternalizzazione e l’Ospedale di Sestri Levante a
rischio smantellamento”.

Questi tra i principali motivi che hanno portato alla proclamazione dello sciopero nazionale per il 18 ottobre.  “Il cuneo fiscale è un vero inganno. Se va bene si parla di duecento euro; l’anno (praticamente 16,6 euro al mese, 55 centesimi al giorno) di riduzione delle tasse sugli stipendi!; Gli stipendi dei lavoratori pubblici continuano a rimanere bloccati dal 2009 e lo saranno sino al 2017. Da dicembre sarà maggiorata la Tares, imposta sulla gestione rifiuti. Da gennaio dovrebbe poi entrare in vigore la Service Tax, una supertassa comunale che incorporerà Imu e Tares. La disoccupazione giovanile sfiora ormai il 50% e due giovani su dieci hanno rinunciato sia a studiare che lavorare. Non ci sono idee né progetti per ridurre una piaga sociale che rischia di diventare devastante per il futuro del paese”, ai legge in una nota.

“Hanno dichiarato guerra alla sanità pubblica e tutto ciò è stato possibile grazie ad un disegno criminale che vuole trasformare la sanità da bene comune a fonte di profitto ma anche grazie alla complicità di quei sindacati che hanno barattato i nostri diritti per posti di privilegio – spiega l’Usb della Asl4 – Bisogna tornare ad essere protagonisti nei luoghi di lavoro per una sanità pubblica come garanzia di qualità, il rinnovo dei contratti, la riduzione delle liste di attesa e la cancellazione dei ticket, la stabilizzazione del personale precario e la reinternalizzazione dei servizi e dei lavoratori”.