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Sciopero dei bancari, adesione al 90% nel Tigullio e nel Golfo Paradiso: “Lo scontro sarà durissimo”

Tigullio. Grandissima adesione allo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori del Credito anche nel Tigullio e Golfo Paradiso, territorio che vanta una presenza e una densità di sportelli bancari e depositi che non ha eguali. I dati territoriali sono al di sopra della media regionale e c’è un perché.

“Lo sciopero ha avuto un particolare successo perché anche nel comprensorio la scelta delle aziende di credito di scaricare sui lavoratori (oltre che sulle piccole e medie imprese) gli errori e le contraddizioni di un managment spesso agli onori delle cronache per scandali e macroscopici errori gestionali – spiega la Cgil – Negli anni 70/80 nel Tigullio Golfo Paradiso il lavoro del bancario era il sogno della media piccola borghesia ed il settore del credito era in grande espansione occupazionale e alcune banche avevano qui persino delle loro direzioni locali”.

Oggi non è più così. “Nonostante l’aumento di sportelli e l’arrivo di nuove aziende del credito , l’occupazione diminuisce e diminuirà ancor più in conseguenza dei recenti accordi di prepensionamento del mancato turn over. E’ sufficiente entrare in una agenzia e rendersi conto della costante diminuzione degli addetti e per chi sta dietro allo sportello i ritmi di lavoro sono diventati insostenibili. Lo scontro sarà durissimo”.

Alla disdetta del contratto nazionale e alla sparizione dal 1° Gennaio 2014 del fondo esuberi (che era l’ammortizzatore sociale dei bancari a carico delle aziende) seguiranno i licenziamenti. “Inoltre separando contrattualmente le figure professionali tra quelle di servizio tradizionale (ad es. cassieri) e quelle cosiddette commerciali pagate a provvigione le aziende creeranno tanti venditori che per arrivare alla fine del mese saranno costretti a “vendere” ai clienti prodotti di scarso valore se non pericolosi – prosegue il sindacato – Le vere vittime di queste scelte delle aziende saranno i lavoratori, ma anche i clienti, soprattutto i più anziani già in difficoltà a rapportarsi con la complessità dei servizi e con la gestione dei loro risparmi”.

Che succederà in un territorio dove è sparito il tribunale e persino il mitico posto in banca diventerà un sogno del passato e dove tra non molto il 40% delle popolazione sarà composta proprio da quegli anziani che hanno persino difficoltà ad usare il bancomat?

“Ecco perché lo sciopero è riuscito meglio nel Tigullio e Golfo Paradiso che nella media regionale pur altissima e perché tutta la popolazione deve capire cosa succede e solidarizzare con i lavoratori”, conclude la Cgil.

E infine i primi dati delle adesioni, che parlano chiaro: CARIGE 91% – tutti gli sportelli chiusi; INTESA SAN PAOLO 95% – tutti gli sportelli chiusi; UNICREDIT 93% – tutti gli sportelli chiusi; BANCO POPOLARE(dato provinciale) 87% – 8 sportelli aperti su 62. In generale dai primi dati l’ adesione media del Tigullio Golfo Paradiso è di circa il 90% .