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Sampierdarena in piazza: “Basta degrado, più poteri al Municipio” foto

Sampierdarena. “E’ impensabile che per risolvere un buco nella strada ci vogliano mesi”. La condizione di Sampierdarena è anche una piccola istantanea: un decentramento incompiuto e un territorio che sempre più spesso si sente abbandonato tra i rimpalli delle mancate competenze.

manifestazione sampierdarena

La pioggia, oggi, non ha fermato i sampierdarenesi. Associazioni del territorio e cittadini l’avevano deciso da una settimana: scendere in piazza (Barabino), percorrere via Buranello e arrivare fino in piazza Vittorio Veneto. Luoghi simbolo di degrado e di battaglie: i cantieri (infiniti, incompiuti, sprecati) del Por, i locali pericolosi – tre chiusi una settimana fa – l’ordinanza anti alcol da prorogare, nonostante i cocci di bottiglie siano sempre troppi, le sale da gioco da arginare con il regolamento comunale e per cui però serve rigoroso controllo.

I problemi dentro la parola degrado sono tanti, ma “abbiamo chiamato la gente in piazza per risolverli e per dare allo stesso tempo la speranza di un futuro migliore”, spiega Gianfranco Angusti, presidente delle Officine Sampierdarenesi, una delle associazioni promotrici della manifestazione insieme a Amici di piazza Settembrini, Auser, Teatro dell’Archivolto, Volontari del Verde, Civ Buranello, Rolando e Cantore e Gazzettino Sampierdarenese.

“Chiediamo competenze, risorse e maggiore potere a livello di Municipio – sottolinea Angusti – così da avere risposte rapide”. Un mini comune, o con i poteri di un mini assessorato. “C’è un continuo rimpallo – spiega ancora – serve un decentramento più vicino al cittadino, per risolvere i problemi in un tempo accettabile. E’ impensabile che per tappare un buco nel marciapiede ci vogliano mesi, sono necessari strumenti più adeguati nella macchina comunale”.

Centinaia di persone, sotto gli ombrelli, in corteo. Fino in piazza Settembrini, mille volti in cinquanta anni ma una sola proposta oggi: recintarla con i cancelli per chiuderla di notte.

“Incominciano a bere dal mattino fino alla sera – racconta Edo Vannuccini, presidente Amici di piazza Settembrini – ieri abbiamo dovuto chiamare i carabinieri due volte perché si picchiavano, la parrucchiere che ha il negozio in piazza è terrorizzata e come lei, a vedere il movimento che c’è fuori, le persone che dovrebbero entrare”. La soluzione? “L’abbiamo già proposta: vogliamo i cancelli, li chiudiamo alle 10 di sera e li riapriamo alle 6. Faccio un solo esempio: a me hanno affidato le aiuole, non faccio in tempo a mettere le piante al mattino che alla sera le trovo sradicate. La buona volontà c’è, ma ora serve un supporto in più”.

In corteo anche i tassisti genovesi, “in primis perché in mezzo alla strada ci siamo e il degrado lo viviamo quotidianamente, soprattutto la notte – spiega Giuseppe Mistretta, rappresentante regionale Unitaxi – e poi anche in qualità di abitante di Sampierdarena”. Una rappresentanza “per il quartiere e per tutta la città, sperando che chi di dovere intervenga per fermare il degrado”.

La manifestazione, contrariamente a quanto previsto, è proseguita anche in via Cantore. Ripercussioni sul traffico per chi si dirige verso la delegazione.