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Sampierdarena, i numeri del degrado. Fiorini: “Stiamo facendo un lavoro serio e sistematico”

Genova. Tre piani da tenere uniti per il futuro di Sampierdarena: quello politico, una rete istituzionale di interventi finalizzati al rispetto della legalità e dei diritti, ovvero il lavoro sulle situazioni segnalate dai cittadini, e infine, l’attivazione di reti di cittadinanza. Con la premessa che l’amministrazione su “Sampierdarena sta facendo un lavoro serio, superando le posizioni ideologiche per affrontare le problematiche concrete che emergono dai cittadini”.

E’ la linea di Tursi, tracciata oggi dall’assessore Fiorini in Aula Rossa, in risposta all’interrogazione bipartisan di tre consiglieri comunali, ma soprattutto alla grande manifestazione che meno di una settimana fa ha portato in piazza oltre un migliaio di persone.

Una manifestazione pacifica per avere risposte celeri su problematiche che da ormai anni coinvolgono la delegazione, caratterizzata dalla presenza di rappresentanze variegate, unite dalla richiesta di un incisivo intervento del Comune. Por, ordinanza anti alcol, illegalità diffusa, regolamento sale da gioco, e una richiesta su tutte: maggiori deleghe al municipio, “magari riprendendo il tavolo interassessorile – ha ricordato la consigliera Pd, Monica Russo – Sampierdarena ha problemi non solo di sicurezza, è pronta alla rinascita ma c’è bisogno di interventi tempestivi”.

La panoramica su Sampierdarena racconta “un progressivo degrado non gestito – ha detto oggi l’assessore Fiorini – e che per essere invertito richiede progettualità e un nuovo filo di fiducia con cittadinanza”. Di qui i tre piani. “Occorre superare definizioni che amplificano la paura e allo stesso tempo prendere atto dei problemi concreti – ha sottolineato Fiorini – i dati della criminalità ci dicono che c’è sì un forte degrado, ma Sampierdarena non è in preda alla criminalità”.

Tursi ha creato una rete istituzionale con prefettura, questura e forze dell’ordine che “sta dando risultati”. I numeri. Controlli nei locali pubblici: in base alla segnalazione su 324 pubblici esercizi, 228 circoli e 165 esercizi di vicinato, sono stati sanzionati 22 pubblici esercizi, 18 circoli e 16 negozi. Ma il “numero elevatissimo di sanzioni”, varia: dall’irregolarità dell’impatto acustico al non rispetto dell’ordinanza anti alcol, dalla pubblica sicurezza alle mancate norme in materia sanitaria.

“E i controlli – ha ricordato Fiorini – sono stati effettuati sulla base del coordinamento tra le varie forze”. Di qui le chiusure dei locali pericolosi, croce degli abitanti di Sampierdarena con le serrate in piazza Vittorio Veneto, in via Buranello, “attestazione di un lavoro serio e sistematico anche della nostra polizia municipale”.

Poi “abbiamo lavorato su patti, in un paio di casi hanno dato buon esito in altri no, ma questo è ancora oggetto di verifiche”. Quanto all’ordinanza anti alcol i controlli della municipale hanno evidenziato un “sostanziale rispetto, anche dei negozi di vicinato”. Sul regolamento per le sale da gioco: su 686 circoli, sono stati sanzionati 32 per gli orari e 3 per mancata autorizzazione.

Infine “abbiamo iniziato un lavoro con le associazioni del territorio ‘coloriamo Sampierdarena’, una rete che prevede progetti di legalità nelle scuole (un bacino di 8 mila studenti), protocollo che vede uniti anche provveditorato e università, oltre ad un progetto di rivitalizzazione del centro civico”.

“Quella di mercoledì è stata una manifestazione non dettata dalla paura, ma dallo spirito di costruzione – ha ribattuto la consigliera Russo – insisto su questo come linea da condurre. Le reti di cittadinanza sono una realtà piacevole ma se il terreno non è fertile, non attaccano. Ecco perché i controlli devono continuare a esserci, e ancora più forti, molti dei locali ad esempio sono ancora aperti e creano gravi problemi sul territorio”.

“Bene l’attenzione della giunta ma lo stato di insoddisfazione dei cittadini è un dato di fatto”, ha aggiunto Guido Grillo (Pdl). “Chiedo di sollecitare la presenza delle forze dell’ordine nelle ore serali, e di organizzare un consiglio monotematico su Sampierdarena”.

Più tranchant il consigliere della Lega Nord Edoardo Rixi. “Mi sembra che questa amministrazione conosca poco Sampierdarena, la manifestazione è stata positiva – ha detto rispondendo all’assessore – ma il problema del degrado è strettamente legato alla criminalità e anche ad un’immigrazione che non si è riuscita a integrare, anche per via della crisi. Invece di riunioni con poche persone, si faccia un’assemblea pubblica a Sampierdarena con i cittadini, meno commissioni e più discorsi sul territorio per risolvere i problemi”.