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Sampdoria, Rossi: “Se non arrivano i risultati sono gli allenatori a pagare”

Genova. Delio Rossi ha i riflettori puntati addosso, lo stentato avvio di campionato della sua Sampdoria ha fatto storcere il naso a molti. C’è chi imputa alle sue scelte di formazione l’attuale posizione di classifica, chi invece accusa la società, rea di non avergli messo a disposizione una all’altezza del compito da svolgere. Fatto sta, che quando le cose non vanno, a rischiare è sempre l’allenatore.

“Siamo legati ai risultati – ammette il tecnico – e so di essere a rischio; al di là dei progetti e delle buone intenzioni la differenza la fanno i risultati”. La conferenza di Rossi, quindi l’allenamento e la partenza per Livorno: ritiro anticipato. Non una punizione ma il tentativo di trovare la concentrazione necessaria pe strappare il primo successo stagionale. “La scelta si dimostrerà azzeccata in base al risultato della partita – prosegue il tecnico blucerchiato – quando c’è la nazionale di mezzo qualche problemino viene a crearsi. Per esempio abbiamo un paio di giocatori che sono tornati infortunati. Puoi migliorare solo lavorando e se non hai i giocatori a disposizione per giorni dispiace. Certo sulla carta abbiamo avuto più tempo per preparare la partita di Livorno ma l’assenza dei tanti nazionali ci ha penalizzato. Siamo comunque idonei per fare una buona partita”.

Si riparte dal primo tempo disputato contro il Torino: “Abbiamo fatto bene ma è chiaro che 45’ non bastano. In allenamento ci siamo concentrati sulla fase di possesso e non possesso palla. Le cose che facciamo sempre, cercando però di trovare qualche nuova variazione. Nella mia testa c’era la volontà di ripartire con il modulo dello scorso anno e di inserire strada facendo delle varianti. Lavorando possiamo sfruttare al meglio ogni soluzione tattica. Il tridente contro gli amaranto? È una soluzione”.

Su Gabbiadini: “Capita che in nazionale uno sfoderi una condizione scintillante e che poi, tornato nella propria squadra, non sia al top. Se ti alleni in maniera diversa il muscolo percepisce nuovi stimoli. Nel momento in cui torni a fare quello che sei abituato a fare corri il rischio di infortunarti. Insomma, una una soluzione molto delicata. Comunque ora, rispetto alle ultime settimane in cui si portava dietro qualche problmino, sta meglio”.

E ancora: “Sapevamo che il nostro campionato poteva essere in salita e che ci sarebbe stato da lottare. Bisogna avere le spalle larghe e sopportare la tensione. Nella vita non può andare sempre tutto liscio, ci sono alti e bassi ed è in questi frangenti che si vedono le persone, i giocatori”.

“Arrivasse il successo – conclude Rossi – sarei contento per i ragazzi che si meritano una simile iniezione di fiducia. Sono felice che in settimana il presidente sia stato vicino alla squadra anche se devo dire che la società non ci ha mai fatto mancare niente; se edoardo Garrone non passa a Bogliasco non ci sentiamo abbandonati, siamo una sua creatura e anche lui soffre di questa situazione”.