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La Sampdoria non molla mai, Eder riprende il Torino nel recupero. I blucerchiati contestano Gervasoni, la Sud contro Garrone

Stadio Luigi Ferraris. Delio Rossi si affida al 3-4-1-2. Un nuovo modulo per quella che il tecnico spera poter essere l’alba di un nuovo campionato per la Sampdoria. Contro il Torino i blucerchiati sono chiamati al successo per lasciare ad altri l’ultima piazza della classifica. Per vincere servono i gol, quelli che in casa il Doria non è mai riuscito a mettere a referto. Ecco quindi una Samp più sfacciata con Da Costa in porta, il trio di difensori composto da Mustafi, Palombo e Gastaldello, De Silvestri, Gentsoglou, Obiang e Gavazzi a centrocampo e con Sansone alle spalle di Pozzi e Gabbiadini.

Il Torino dell’ex Ventura è avversario ostico: i riflettori sono puntati su Cerci che con Rossi guida la classifica dei cannonieri di Serie A. Tra gli osservati speciali anche l’ex genoano Immobile. A dirigere l’incontro il signor Gervasoni di Mantova.

Il minuto di silenzio osservato dalle due squadre in memoria delle vittime di Lampedusa e poi via, si parte. A battere il calcio d’inizio è la formazione ospite: dopo 20 secondi Cerci va in gol ma a gioco fermo, fuorigioco. Al 4’ uno scontro di gioco tra Sansone e Bovo costringe Ventura a sostituire quest’ultimo, è Pasquale a rimpiazzarlo.

Il neoentrato spara un cross rasoterra nel cuore dell’area blucerchiata ma guadagna solo un angolo; il colpo di testa di Moretti è fuori misura. La replica nel cross di De Silvestri che viene solo sporcato da Pozzi. Il numero 9 si improvvisa assist-man e imbecca Sansone che a tu per tu con Padelli sbaglia calciando addosso al portiere.

L’arbitro fischia per l’ennesima volta contro Gabbiadini: il numero 11 si innervosisce e allontana il pallone rimediando un giallo evitabilissimo. Al 26’ arriva il tiro dalla distanza di Obiang, Padelli blocca in tuffo.

Gabbiadini si fa 30 metri e imbecca Gavazzi sulla sinistra, il tiro cross dell’ex Vicenza si spegne sul fondo senza che De Silvestri riesca a intervenire. Passa un minuto e Padelli toglie dalla testa di Pozzi il pallone del possibile vantaggio. Sul ribaltamento di fronte Sansone stende Cerci e si becca il giallo: alta la punizione dello stesso esterno granata.
Al 41’ la Sampdoria sfata il tabù Ferraris con Sansone. Involontario assist di Pozzi per il folletto con il numero 12 sull maglia che a pochi metri dal limite dell’area granata lascia partire un destro che spegne la propria corsa in rete. Tutti addosso a Sansone e la Sud in deliro.

Due minuti di recupero: dopo il pallone ciccato da Obiang, Gabbiadini guadagna una punizione dal limite. Batte Palombo, Padelli non trattiene e Pozzi la butta dentro. Esultano tutti ma l’arbitro annulla: partita finita sul tocco del portiere del Torino. Gervasoni manda tutti negli spogliatoi fra le mille proteste dei giocatori blucerchiati.

La ripresa si apre con un nuovo tentativo di Sansone, angolo; alto il colpo di testa di Mustafi. Il Torino cambia ancora, è Meggiorni a rimpiazzare El Kaddouri. Ma è ancora Sampdoria con Pozzi che non riesce a deviare in porta il cross basso di Sansone. Fuori misura, complice la deviazioene di Gavazzi, il sinistro di Cerci.

Al 17’ Mustafi si fa tutta la fascia dribblando mezzo Torino, arrivato in area cerca la porta di Padelli ma la retroguardia granata riesce ad allontanare il percolo. Dall’altra parte Da Costa blocca sicuro la conclusione di Cerci.

Al 20’, un po’ a sorpresa, il Torino trova il pareggio. Angolo per gli ospiti: la palla, solo sfiorata da Obiang, arriva sul piede di Immobile che a un metro dalla porta non può sbagliare: 1-1. Il doria accusa il colpo e un minuto più tardi rischia di andare sotto; il pareggio regge solo grazie alla straordinaria parata di Da Costa, miracoloso nel negare la gioia del gol a Cerci.

Ancora Torino: punizione di Cerci e deviazione di Moretti che colpisce la traversa ma è fuorigioco. Al 28’ il primo cambio della Samp: fuori Pozzi, dentro Eder. Passano due minuti e Palombo la combina grossa abbattendo D’Ambrosio in area di rigore: dagli 11 metri tocca a Cerci che non sbaglia.

Senza pretese il destro dai 30 metri di Sansone. Alle stelle anche la conclusione di Eder da calcio piazzato. Tre minuti di recupero. E questa volta l’extra time regala gioia ai tifosi blucerchiati. Glik abbatte Eder e Gervasoni assegna il penalty alla Sampdoria. Sul dischetto si presente lo stesso che con freddezza glaciale la butta dentro: 2-2.

Finisce qui, con un arbitraggio contestato da entrambe le squadre. L’appuntamento con la prima vittoria in campionato è rinviato ma questo pareggio conquistato in extremis regala alla Sampdoria una bella iniezione di fiducia: gli uomini di Rossi non mollano mai. Nella Sud la contestazione dei tifosi: “Garrone: di solito il pesce puzza dalla testa”.