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Resistere fino a gennaio, la Sampdoria e Delio Rossi si aggrappano a Maresca

Genova. Un avvio di stagione da brividi, dopo sei giornate la Sampdoria si ritrova a quota 2 punti: ultima in classifica in coabitazione con il Sassuolo. Le colpe di Delio Rossi arrivano però fino a un certo punto. Sotto la lente d’ingrandimento della critica ci sono le linee guida tracciate della società in chiave mercato. In estate i blucerchiati hanno fatto poco e nulla.

Persi Andrea Poli, Mauro Icardi e Maxi Lopez. Sono tornati alla base i giovani che erano stati mandati altrove a farsi le ossa, sono stati acquistati Manolo Gabbiadini e Pawel Wszolek. A Corte Lambruschini hanno pensato che potesse bastare così. Adesso, classifica alla mano, risulterà forse chiaro l’errore.

Si è parlato di un Delio Rossi a rischi esonero ma il presidente Edoardo Garrone ha smentito. Certo la sfida casalinga con il Torino e la successiva trasferta di Livorno (in mezzo la sosta) sono prove d’appello da non fallire. Si fanno i nomi di Fulvio Pea, Luigi De Canio e Davide Ballardini ma la salvezza sembra poter arrivare solo con l’arrivo di nuovi giocatori: nessuno dei possibili candidati sembra poter far meglio di Rossi.

Bisogna quindi resistere fino a gennaio per non sprofondare e rendere vani i prossimi inevitabili investimenti. Per farlo servono polmoni e idee. Sono quest’ultime a essere mancate nelle ultime domeniche, soprattutto a centrocampo. E contro i granata mancherà pure lo squalificato Nenad Krsticic.

Torna quindi utile Enzo Maresca, ormai da mesi ai margini della squadra. Delio Rossi ha deciso di tornare sui propri passi e di reintegrarlo. Ieri l’ex centrocampista di Juventus e Siviglia è finalmente tornato ad allenarsi con i compagni. Al termine della seduta è arrivato il tweet: “Felice di essere tornato in gruppo…”.

La Sampdoria in estate ha cercato di liberarsi di Maresca in ogni modo ma alla fine non se ne è fatto nulla. Sembrava plausibile un suo passaggio al Torino ma la “rivolta” dei tifosi granata (che non gli hanno mai perdonato le corna in stile Ferrante dopo la rete in un derby Juventus-Torino) ha fatto saltare la trattativa. La speranza di chi ha il cuore dipinto di blucerchiato è che gli stessi tifosi che non lo hanno voluto possano bacchettarsi le mani per aver serbato tanto rancore.