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Raccolta firma per acqua, a Santo Stefano raccolte altre 200

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“Se avessero potuto persino le mucche che di acqua che consumano molta avrebbero firmato la petizione a favore dell’acqua pubblica”.

Hanno commentato così molti avetani mentre sottoscrivevano convinti per il ritorno dell’acqua pubblica.

Nonostante la giornata non fosse delle migliori oggi molte persone giunte a Santo Stefano per assistere alla “transumanza” hanno firmato la petizione che si pone l’obiettivo di ottenere il ritorno della gestione pubblica dell’acqua nei Comuni montani con meno di 3000 abitanti.

“Dopo le prime quattro riunioni svoltesi nei comuni di Borzonasca, Mezzanego, Rezzoaglio e Santo Stefano e le due sottoscrizioni pubbliche svoltesi a Mezzanego e oggi Santo Stefano – afferma Chiesa – è giunto il momento di fare il punto, le firme raccolte sono oltre 600 e adesioni continuano ad arrivare anche da altri Comuni”.

La petizione continua nelle prossime settimane, sarà poi presentata al presidente della Giunta Regionale Ligure con l’obiettivo di garantita la possibilità per i Comuni con meno di 3000 abitanti facenti parte dei territori delle ex Comunità Montane, su base volontaria, di gestire in proprio il ciclo integrato delle acque.

La raccolta di firme sostiene inoltre il Pdl n° 297 del 1 agosto 2013 avente ad oggetto: “Norme per garantire una migliore razionalizzazione dei servizi ambientali nei Comuni montani con popolazione sino a 3000 abitanti facenti parte delle ex Comunità Montane” presentato dal consigliere Chiesa.

La prossima settimana in Regione si comincerà a discute del disegno di legge approvato dalla giunta regionale riguardante la legge istitutiva degli Ato che prevede, tra l’altro, la possibilità di gestione diretta delle risorse idriche solo per i Comuni con meno di mille abitanti.

Contestualmente sarà discussa anche la proposta di Chiesa che chiede la possibilità che sia concessa la gestione diretta dell’acqua anche ai Comuni montani con meno di 3000 abitanti.

Intanto la proposta di legge presentata da Chiesa sarà discussa la prossima settimana dalla commissione regionale competente.