Processo per i lavori del Grand Hotel di Alassio: Melgrati assolto - Genova 24
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Processo per i lavori del Grand Hotel di Alassio: Melgrati assolto

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Alassio. Processo per i lavori del Grand Hotel di Alassio: tutti assolti per non aver commesso il fatto. A giudizio c’erano Marco Melgrati, Giovanni Aicardi, in qualità di ex sindaco e vice della città del Muretto, Marco Salvo come ex assessore all’Urbanistica e Felice “Giampiero” Dotti come professionista e tecnico del Comune. Gli imputati erano tutti accusati, in concorso ed a vario titolo, di abuso edilizio, danno ambientale e concorso morale in abuso d’ufficio relativamente ad alcune presunte irregolarità nei lavori di recupero della struttura.

In particolare la Procura gli contestava di non aver bloccato i lavori relativi alla riqualificazione del Grand Hotel, di costruzione di un parcheggio interrato in piazza Partigiani e di costruzione di un centro talassoterapico nell’area “Giardini Cavalieri di Vittorio Veneto”, quando invece avrebbero dovuto farlo. Un’azione intrapresa, sempre secondo l’accusa, con l’intento di favorire l’impresa che aveva vinto la gara d’appalto.

Inoltre, gli inquirenti contestavano che, nel corso dei lavori, rispetto al progetto originale, sarebbero state fatte delle modifiche che non dovevano essere permesse perché prive dei titoli autorizzativi necessari. La tesi difensiva degli imputati, assistiti dagli avvocati Franco Vazio (Melgrati, Aicardi e Salvo) e Mariangela Piccone (Dotti), ha invece più volte sottolineato come nelle delibere comunali che autorizzavano i lavori fosse specificato che l’impresa costruttrice otteneva il benestare del Comune ma doveva munirsi di tutte le autorizzazioni necessarie.

Nella scorsa udienza il pm aveva chiesto sei mesi di reclusione per Marco Melgrati, quattro mesi invece per Giovanni Aicardi, Marco Salvo e Felice “Giampiero” Dotti (condanna richiesta solo per il capo “a”, ovvero l’accusa di concorso morale in abuso d’ufficio, mentre aveva chiesto per tutti gli imputati il non doversi procedere per il capo “b” per prescrizione del reato e l’assoluzione invece per il capo “c”).