Prè, la mappa della contraffazione. I cittadini: "Serve il sequestro degli immobili" - Genova 24
Cronaca

Prè, la mappa della contraffazione. I cittadini: “Serve il sequestro degli immobili”

mappa contraffazione pr

Genova. Negli ultimi tre anni le centrali di smercio all’ingrosso di merce con marchio contraffatto sono aumentate del 50%. Sono i dati elaborati dall’Osservatorio Prè-Gramsci e spalmati in una dettagliata mappa sul fenomeno della contraffazione a Prè.

“Sul territorio di Prè le centrali della contraffazione sono passate da 20 a 30, distribuite omogeneamente sul tratto che va da piazza della Commenda a piazza dello Statuto”, spiega l’Osservatorio che da tempo monitora il territorio osservando i cambiamenti e lo sviluppo delle attività in zona.

Senza poi contare altri centri i cui dati al momento non sono ancora del tutto precisi e quindi non registrati. In generale, comunque, “l’aumento del 50% è avvenuto e questo – fanno notare dal Comitato – nonostante la crisi economica e i continui blitz delle forze dell’ordine”. Oltre sessanta (64) dall’agosto 2010, un risultato enorme ma che al momento sembra non bastare.

“E’ evidente come nonostante il grande lavoro delle forze dell’ordine, ma senza interventi risolutivi, la soluzione del problema sia lontano da venire – spiega il “comitato di quartiere” – Per frenare questo fenomeno che alimenta le casse della criminalità organizzata ormai non rimane che sequestrare gli immobili ai proprietari, cosa che risulta possibile visti i recenti sequestri di tre unità immobiliari ai civici 55 e 62 di via Prè. Altrimenti non si verrà mai a capo del problema”. Proprio al civico 55 si sono concentrate le attività di sequestro degli ultimi 3 anni: 8 sequestri merce della Guardia di Finanza, 13 dei Carabinieri, 7 della Polizia e 6 dei Vigili, in tutto quasi la metà dei 64 interventi totali.

Inoltre per limitare la vendita al minuto di merce contraffatta “bisognerebbe intervenire sul mercato abusivo – suggerisce l’Osservatorio – Ad esempio sotto il Galeone andrebbe impedito agli abusivi stranieri di invadere l’area, bloccandoli fin dall’arrivo alla stazione di Principe”.