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Porto di Genova, interventi per 315 milioni di euro: nel 2014 progettazione nuova Torre Piloti e diga foranea

Genova. Sono stati approvati oggi pomeriggio dal Comitato Portuale il Piano Operativo Triennale e il Bilancio di Previsione 2014. Due provvedimenti importanti per il futuro dello scalo genovese perché delineano in modo preciso il piano di sviluppo dello scalo per i prossimi anni e forniscono indicazioni significative anche per quello che sarà il nuovo assetto del porto a lungo termine. Il Piano non solo si concentra sugli interventi prioritari del prossimo biennio ma cerca di fornire una visione prospettica con una riflessione sul nuovo piano regolatore portuale e sugli interventi straordinari che saranno le priorità dei prossimi anni di lavoro. In particolar modo il 2014 sarà l’anno della progettazione per due opere fondamentali per il porto: la nuova Torre dei piloti e la nuova diga foranea.

Per quanto riguarda invece il prossimo biennio i settori di intervento individuati dal POT sono i seguenti: il completamento dei principali interventi del piano regolatore portuale vigente con la fine dei lavori a Calata Bettolo e Ronco-Canepa, il completamento degli interventi di Ponte Parodi, la realizzazione di alcuni progetti che cambieranno l’assetto dell’accessibilità stradale e ferroviaria dell’area portuale e garantiranno l’integrazione rispetto al sistema logistico e infrastrutturale di collegamento, lo sviluppo del comparto industriale della costruzione e della riparazione navale, la rimodulazione del Programma per la Logistica, il consolidamento degli interventi di manutenzione su strade, edifici e opere portuali che rispondono ad una essenziale esigenza e missione istituzionale di tutela del porto e della sua sicurezza. Il valore degli interventi previsti per il biennio 2014/2015 ammonta a 315 milioni di euro.

Ma vediamo nel dettaglio, all’interno del quadro di priorità sopraelencato, quali sono i progetti qualificanti che l’Autorità Portuale conta di realizzare nel prossimo biennio. Entro il 2015 saranno completati i lavori sul compendio di Calata Bettolo e il progetto di revisione dei viadotti per l’adeguamento alla soluzione semplificata del nodo di San Benigno. Per quanto riguarda gli interventi prioritari del prossimo biennio compresi nel Piano della Logistica si citino l’ammodernamento della sopraelevata portuale, la riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie di collegamento al parco Campasso, l’acquisizione e l’infrastrutturazione di nuove aree esterne al porto per lo sviluppo di funzioni dedicate all’autotrasporto, il completamento dell’intervento relativo all’ambito Ronco-Canepa. Nell’ambito delle Riparazioni navali e della cantieristica il progetto prioritario prevede il cosiddetto ribaltamento a mare di Fincantieri, con la realizzazione di un nuovo piazzale operativo di circa 70000 metriquadri. Ad avvalorare la bontà dell’intervento, il recente rinnovo della concessione a Fincantieri per vent’anni. A questo proposito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato gli impegni al finanziamento dell’opera per 75 milioni di euro. Tra le opere di interesse comune figura inoltre la realizzazione del Punto di Entrata Designato (PED) per un valore di 4,5 milioni di euro. Il progetto rientra nel quadro delle attività propedeutiche alla realizzazione dello Sportello Unico Doganale e pone le condizioni per la realizzazione di uno stretto coordinamento operativo tra i diversi presidi e laboratori interessati al ciclo delle verifiche in ambito portuale. Entro la fine del 2014 dovrebbe partire la gara per la realizzazione dell’opera.

Da segnalare inoltre il progetto per il trasferimento degli uffici dell’Autorità Portuale di Palazzo San Giorgio e Ponte dei Mille a Torre Shipping previsto entro il 2015. L’accorpamento garantirà, attraverso la valorizzazione di un immobile di proprietà, una migliore organizzazione del lavoro unitamente ad economie nella gestione dei luoghi di lavoro. La liberazione degli attuali spazi consentirà sia di mettere a reddito gli uffici di Stazione Marittima che rimarranno vuoti, sia di dedicare Palazzo San Giorgio a funzioni di rappresentanza oltre che alle attività convegnistiche, espositive e promozionali del porto e della città facendo nascere il luogo della storia e della conoscenza della portualità italiana.

Il Bilancio di Previsione 2014 approvato oggi, contiene novità importanti. Le entrate ammontano a 236,5 milioni di euro, le uscite si attestano complessivamente in 345,4 milioni di euro.
L’avanzo di amministrazione complessivo si attesterà a circa 60 mln di euro. Per il triennio 2014-2016 risultano finanziati, secondo varie modalità, circa 308,5 milioni di euro di opere e lavori (349,9 milioni di euro per il quadriennio 2013-2016).

Le entrate tributarie ammontano a circa 44,9 milioni di euro e sono articolate in tasse portuali per 22,2 milioni di euro; tassa di ancoraggio per 14,28 milioni di euro; sovrattassa portuale per 5,3 milioni di euro;addizionale sulle merci per il potenziamento dei servizi di vigilanza ai varchi per circa 3,2 milioni di euro. Tra le altre entrate vi sono canoni demaniali per 29,3 milioni di euro; 650 mila euro riferiti ai fitti attivi del patrimonio; 50 mila euro per interessi attivi; entrate varie per 3,05 milioni di euro.

Ma per capire le novità introdotte con il recepimento da parte dell’ente della spending review, si citi un dato su tutti. Grazie ad un significativo contenimento delle spese e per consulenze, collaborazioni, missioni, corsi di formazione, pubblicità, rappresentanza, automezzi, mobili e macchine d’ufficio, indennità, compensi e gettoni presenza, spese per manutenzioni degli immobili utilizzati e spese per consumi intermedi, l’Autorità Portuale di Genova verserà alle casse dello Stato, per un importo pari a circa 1,3 milioni di euro.

Il Presidente Merlo ha comunicato infine al Comitato Portuale che il 25 ottobre l’Agenzia delle Dogane ha avviato l’attivazione della procedura sperimentale di preclearing (sdoganamento in mare).