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Ponte Carasco, Fossati: “Servono 200 mila euro per demolire e smaltire parte crollata”

Carasco. Seconda giornata di check up sulla parte rimasta integra del ponte abbattuto dall’alluvione sulla provinciale 225 a Carasco. Gli ingegneri dell’Università di Genova (Dipartimento di ingegneria civile, chimica e ambientale) dopo le prime valutazioni e carotaggi sui materiali e struttura della carreggiata, hanno iniziato a esaminare anche quelli della pila nell’alveo.

L’elaborazione di tutti i dati e le analisi sui campioni di materiali raccolti “saranno fondamentali – dice il commissario della Provincia Piero Fossati – per guidare i nostri ingegneri della viabilità nelle migliori soluzioni possibili per ricostruire l’infrastruttura. Se i risultati delle valutazioni dell’università saranno positivi sarà possibile definire in dettaglio il progetto di ripristino del principale collegamento stradale della Fontanabuona con una struttura in acciaio che sostituirà quella crollata”.

La parte di carreggiata e la pila che sono cadute nel torrente Sturla dovranno per prima cosa essere demolite e portate via.

“Dalle stime dei tecnici – dice il commissario della Provincia – per la demolizione e lo smaltimento di tutti i materiali serviranno non meno di duecentomila euro. Sono lavori molto urgenti, prima tappa obbligata della successiva ricostruzione e vogliamo farli partire al più presto, se possibile già la prossima settimana”.