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Cronaca

Piano pulizia greti e torrenti, Crivello: “Il reticolo idrografico è monitorato”

fiume polcevera

Genova. Oltre 50 km di rivi e torrenti percorrono Genova, il cui “reticolo idrografico è monitorato con particolare attenzione alle zone più densamente urbanizzate, sulla base alle caratteristiche del rivo stesso e anche rispetto alla tipologia della vegetazione presente”.

Così l’assessore alla Protezione Civile Gianni Crivello, in Aula Rossa ha risposto a una doppia interrogazione dei consiglieri Pdl, Lilli Lauro e Guido Grillo sul piano pulitura dei greti e dei torrenti. “Il comitato Salvaguardia dei rivi chiede dal 2012 di essere audito – l’invettiva della capogruppo Lauro – ma il sindaco preferisce andare in tv a fare proclami piuttosto che ascoltare i cittadini. Lo trovo politicamente vergognoso”.

“Noi siamo in grado di garantire una ricognizione manutentiva durante l’anno – la replica dell’assessore – abbiamo effettuato più sopralluoghi, perché se le segnalazioni dei cittadini sono utili, non possiamo certo esimerci dalle nostre responsabilità nel monitorare il territorio”. I Municipi, ad esempio, hanno un ruolo attivo, “così come la polizia municipale e protezione civile”.

Ad esempio “Stiamo lavorando con l’Università e la Protezione Civile, per individuare tutte le realtà in cui durante l’Allerta 2 sarà vietato far transitare uomini e mezzi, e questo lo stiamo facendo attraverso un preciso lavoro scientifico. Il reticolo idrografico è monitorato – ha assicurato Crivello – in particolare nelle zone più densamente urbanizzate, in base alle caratteristiche del rivo, e anche rispetto alla tipologia delle vegetazioni. In quest’ultimo caso spesso i cittadini vedono la presenza del verde e pensano che sia da togliere, ma non è così – ha sottolineato l’assessore – esiste una serie di vegetazione che favorisce lo scorrimento e non provoca l’effetto diga”. Da Levante alla Valpolcevera (per cui l’assessore ha promesso un sopralluogo per intervenire sulla questione nomadi), passando per la Valbisagno, “c’è moltissimo da fare, ma molto è stato fatto”, ha concluso Crivello.