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Pd, Terrile e Malfatti si presentano ai genovesi: scatta la corsa alla segreteria provinciale foto

Genova. “Non ti preoccupare Alessandro l’8 dicembre è una domenica.. non potevamo cmq fare il ponte e fare la prima sciata”. Simone Mazzucca, segreteria provinciale Pd, ironizza sulla bacheca di Alessandro Terrile, ex segretario di circolo, ora in corsa per subentrare a Giovanni Lunardon alla guida del Pd genovese, in competizione diretta con Michele Malfatti, sindaco di Mignanego. Oggi il via ufficiale alla corsa.

I due contendenti, entrambi giovani democratici, si presentano infatti pubblicamente nel pomeriggio, a mezz’ora di distanza l’uno dall’altro. Il primo ad aprire le danze, e a illustrare il suo programma ad iscritti, amministratori e militanti, nel luogo simbolo del circolo di via delle Vigne, è Terrile. Cuperliano, ha dalla sua il sostegno – s’immagina – di gran parte della federazione di piazza Della Vittoria e quindi di gran parte degli iscritti ai circoli in città, spinto anche da un lavoro costante e riconosciuto sul territorio. Con lui, pare, anche il segretario regionale Lorenzo Basso che però alle primarie nazionali dell’8 dicembre voterà Renzi e non Cuperlo. Anche Sara Di Paolo, renziana della prima ora, interverrà stasera in via delle Vigne.

“Non sono da solo a candidarmi, con me c’è una squadra di uomini e donne che in questi anni dal territorio ha fatto “palestra”. L’impegno più forte che mi assumo è rompere il correntismo che ha fatto male del Pd. La mia candidatura è al servizio di tutti: voglio un partito forte e radicato che parta dai circoli”.

Michele Malfatti, sindaco al secondo mandato, renziano, ha scelto invece il BIBI Center di via XX Settembre, nel cuore della città che, almeno sulla carta, non lo conosce poi molto, al contrario della provincia, da cui proviene e da cui attingerà voti. Il secondo endorsement di rilievo, dopo quello di Claudio Burlando, non a caso, è del commissario Piero Fossati, “un amministratore capace e disponibile – ha scritto Malfatti sul suo profilo Facebook – una persona sulla quale ho sempre potuto contare”, e da alcuni colleghi amministratori del territorio, come l’assessore di Serra Riccò, Rosario Amico.

“Il coraggio di cambiare assieme”, lo slogan scelto dal sindaco di Mignanego, in linea con la rotta tracciata dal sindaco di Firenze. Terrile invece traccia il programma “nello spirito della candidatura al servizio di tutto il partito trasversalmente alle componenti nazionali, del legame con i circoli e di un nuovo patto con gli amministratori, per il rinnovamento del Partito Democratico”.

“Il mio avversario parte avvantaggiato – ha detto – ma noi vogliamo rivolgerci direttamente agli iscritti. Di cose da cambiare, e in maniera radicale, ce ne sono tante: pensiamo solo al crollo degli iscritti. Dobbiamo costruire un partito pratico, concreto, vicino ai bisogni della gente e che sappia rispondere a quei bisogni”.

Assente nella competizione il candidato Civatiano. Il gruppo Genova per Civati ha infatti deciso di non partecipare alla corsa per la segreteria perché in disaccordo su modo e tempi in cui è stata organizzata. Attenderà che il duo Malfatti-Terrile svisceri “i temi del cambiamento” nel concreto per decidere chi votare.

Saranno proprio gli iscritti a decretare il vincitore: i circoli hanno tempo fino al 6 novembre per convocare i congressi dove saranno eletti, oltre al direttivo e al segretario di circolo, il segretario provinciale e i componenti della assemblea (ad ogni circolo spetta un numero sulla base degli iscritti). Dal 7 novembre invece i circoli voteranno il livello nazionale: Cuperlo, Renzi, Pittella e Civati, con relative liste per comporre l’assemblea. L’8 dicembre, infine, le primarie nazionali.