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Partecipate, lavoratori Aster pronti alla mobilitazione: “Tursi inaffidabile, non rispetta accordi”

Genova. Se Atene piange, Sparta non ride. Nel giorno in cui la maggioranza è chiamata al primo confronto-scontro sulla neo delibera sulle partecipate, varata giovedì in giunta, dal fronte dei lavoratori cominciano a spirare i primi venti di protesta.

La Rsu di Aster è sul piede di guerra. “La delibera apre all’ingresso dei privati – si legge in un volantino – questo é l’ultimo atto di una civica amministrazione inaffidabile, prima sottoscrive gli accordi poi non li rispetta”.

Secondo i lavoratori Tursi non avrebbe tenuto fede all’accordo del 9 settembre e agli impegni assunti al tavolo con le organizzazioni sindacali. Il dito puntato è contro il nuovo testo della delibera, “riproposto autonomamente” e con gli stessi elementi della precedente già rigettati dai lavoratori durante la protesta estiva (nella foto uno dei momenti più critici, quando il portone di Tursi venne chiuso) che portò poi al rinvio autunnale.

“Chiediamo alle segreterie confederali Cgil Cisl e Uil di dare corso a quanto contenuto nel loro comunicato unitario del 1 agosto – è l’imperativo dei lavoratori Aster – quindi indire quanto prima lo sciopero. La Rsu ritiene che da oggi debba iniziare un percorso di mobilitazione a difesa del servizio pubblico”.

Martedì pacifico “assedio” a Tursi del Forum Beni Comuni “per parlare con il sindaco, cui consegneremo un messaggio. Gli domanderemo anche perché il Comune non ha trattato seriamente con le organizzazioni dei lavoratori delle aziende interessate”, rendono noto i comitati.