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Partecipate, Controcorrente: “No alla delibera “privatizzatutto”, Doria commissariato dal Pd”

Genova. Le reazioni alla conferenza stampa di questa mattina sulla delibera comunale riguardante le aziende partecipate del Comune di Genova arrivano puntuali e durissime. “La riproposizione della politica sulle privatizzazioni di trasporto pubblico, gestione rifiuti, bagni e farmacie comunali da parte dell’amministrazione comunale di Genova – attacca Antonio Bruno, capogruppo della Federazione della Sinistra – è una decisione sbagliata. Contrapposta alla volontà popolare della maggioranza dei genovesi che nel luglio 2011 avevano votato nei referendum contro la privatizzazione dei servizi pubblici.

“Nello specifico – continua – non è vero che Amiu non può assumere perchéin house. Infatti la stessa legge di stabilita’ varata due gironi fa, stabilisce l’ingresso delle società partecipate nel patto di stabilità a partire dal 2015! La norma è evidentemente incostituzionale perché tende a forzare gli enti locali verso politiche di svendita di asset pubblici, ma comunque entrerà in vigore tra due anni”.

Durissima l’associazione Controcorrente: “Dopo un mese di confronto finto coi sindacati, in cui ha sostanzialmente ribadito i contenuti della delibera “privatizzatutto” respinta in piazza dai lavoratori, il vicesindaco Bernini e l’assessore Miceli – si legge in una nota – annunciano che il Comune va avanti, anche – a quanto ci risulta – senza il consenso del sindacato. Doria è di fatto commissariato dal PD. Ora deve solo sostituire gli assessori “non graditi” al capogruppo democratico in consiglio comunale, come ha già annunciato di voler fare e magari farci sapere se al prossimo congresso del PD sosterrà i renziani o i cuperliani”.

“L’annunciata epopea di Genova Bene Comune e della giunta arancione oggi viene definitivamente archiviata sotto una lastra tombale che seppellisce tante chiacchiere sui beni comuni e la democrazia partecipativa. La sinistra della “società civile” è morta”.