Parcheggiatori abusivi, ecco il benvenuto di Genova a turisti e non - Genova 24
Cronaca

Parcheggiatori abusivi, ecco il benvenuto di Genova a turisti e non

Genova. Non c’è solo il mercatino di via Turati a fare da biglietto da visita ai turisti che arrivano a Genova, né i venditori di merce contraffatta che stazionano a decine lungo la via che unisce il Galeone all’Acquario. Il primo contatto di chi arriva al Porto antico  è quello con i parcheggiatori abusivi, che ormai gestiscono praticamente tutti i parcheggi della zona più turistica della città, dal Museo Galata all’area dei Magazzini del Cotone.

Un problema certamente non nuovo e ben noto anche alle forze dell’ordine ma difficile da debellare sia per il numero elevato dei cosiddetti parcheggiatori sia perché spesso mancano le denunce: i turisti importunati spesso poi se ne tornano a casa e non hanno voglia di denunciare fatti di per sé di lieve entità,  talvolta difficilmente configurabili come reati. Ma le lamentele non mancano, sia sui social dedicati al turismo, sia direttamente al nostro giornale.

Genova24 è andato a vedere di persona che cosa devono aspettarsi i turisti che parcheggiano nelle zone dell’Acquario e dei Magazzini del Cotone. In entrambi i casi la scena si ripete. Ancora prima di arrivare alla sbarra per prendere il biglietto si viene avvicinati da diverse persone (di solito senegalesi, ma non solo) che ti indicano dove prendere il biglietto. Se per caso, come talvolta capita ai turisti, si sbaglia l’ingresso, arriva qualcuno di corsa a segnalarti da dove si entra, subito dopo la stessa persona ti indica dove parcheggiare e prova ad accompagnarti al posteggio. Poi ancora, appena sceso dalla macchina, qualcuno si avvicina ancora per spiegarti dove dovrai andare a pagare dopo. L’ultima tappa è quella della cassa, dove arriva l’ultima richiesta, quella della mancia, magari in cambio di un piccolo souvenir (un elefantino, un braccialetto).

“Sai come funziona, il biglietto è molto importante e poi devi andare a pagare li in fondo. Io ti regalo questo elefantino di pietra del Kenya, perché ultimo giorno nostra festa e domani andiamo via. Ieri li facevamo pagare tanto oggi però li regaliamo” ci è stato detto esplicitamente per ottenere in cambio una piccola offerta.

Nella maggior parte dei casi, come si vede anche dal video girato da Genova24.it, si tratta di persone che provano ad approfittare dell’ignaro turista in cambio di qualche spicciolo, con modi magari insistenti ma mai violenti o realmente pericolosi, anche se probabilmente una ragazza o una persona anziana potrebbe sentirsi intimorita dal numero e dall’insistenza dei giovani stranieri che si avvicinano all’auto. Alcune segnalazioni, rare in realtà, parlano di una vera e propria vessazione, di biglietti strappati di mano e riottenuti solo in cambio di qualche moneta.

Una situazione che va avanti da anni, e che si sta aggravando di pari passo con la crescita del numero di persone che vivono in situazioni di totale indigenza (soprattutto stranieri) e che non riescono a campare nemmeno grazie alle merci contraffate. E come per via Turati sembra che da parte della pubblica amministrazione manchi la volontà o la capacità di debellare il fenomeno, con buona pace del turismo.