Pallanuoto, Rari Nantes Bogliasco: piccole donne crescono - Genova 24
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Pallanuoto, Rari Nantes Bogliasco: piccole donne crescono

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Bogliasco. La stagione è già ricominciata, anche per loro, le ultime ad aggregarsi, dopo aver giocato un campionato europeo di categoria che ha visto l’Italia al quarto posto.

Agnese Cocchiere, Giulia Millo, Rosa Rogondino, Francesca Trucco. Al ritorno hanno trovato un premio, il più bello per un atleta giovane, quello di avere la possibilità concreta di giocare nella massima serie del campionato italiano.

Per tre di loro, complice anche l’indisponibilità di Gallone e Tagliaferri, un buon minutaggio nel recente concentramento di Coppa Italia. E chissà se questa ulteriore conferma potrà sciogliere il veleno che qualcuno alla vigilia degli Europei ha sputato su di loro e sulla Rari Nantes Bogliasco. Che vergogna, che squallore, che tristezza: un dibattito sul perché e per come siano state convocate senza avere nemmeno giocato in campionati assoluti. Non basta talento, serietà, merito, qualità, lavoro duro ma essere pallanuotisti significa avere spalle larghe e forti, non solo per difendere in acqua. Allora che emerga la bellezza di queste ragazze e l’unicità della loro esperienza, che ci raccontano.

Agnese Cocchiere è di tre anni sottoleva, agli Europei in Turchia ha segnato dieci gol, senza nemmeno essere titolare.

Finalmente a casa. “Un mese e mezzo di viaggi, collegiali con due allenamenti al giorno, la gioia della convocazione, l’Europeo”.

Due volte in Turchia. “A Bursa per un torneo internazionale, ad Istanbul per gli Europei. Prime nel girone, Serbia, Slovacchia, Grecia. Semifinale contro la Spagna, perso ai supplementari, a 10 secondi dalla fine espulsione contro, abbiamo subito il gol. Il giorno dopo contro l’Olanda, ottima squadra, forte fisicamente e tatticamente: ce la hanno date. E’ stata un’esperienza bellissima”.

Cosa hai imparato? “Come pallanuotista tanto, ad esempio più manualità, e umanamente anche, forza di volontà, capacità di reagire. Una bellissima squadra, nessuna indivia, ci siamo sempre sostenute”.

Ed ora la Rari Nantes Bogliasco. “Per me ultimo anno di under 15, poi la 17, la 19 e la speranza di giocare in prima squadra. Ho conosciuto Krisztina, la nuova allenatrice mi piace: ha tanta esperienza e ne sa proprio”.

Le critiche? “Pensate quello che volete tanto noi siamo in nazionale e non ce la potete togliere. Mi hanno offeso e deluso, ci vuole rispetto”.

Giulia Millo, sei soddisfatta? “Quando il 27 sera il c.t. Zizza ha comunicato le convocazioni ho capito che tutti i sacrifici, il lavoro fatto, la distanza dalla mia famiglia, sono serviti ed ero contentissima”.

A proposito con Alessia, le sorelle in azzurro… “Con le ci sentivamo tanto e spesso, emozionate per quello che stavamo facendo e per la nostalgia. Siamo state fortunate perché ci siamo trovate entrambe in collegiale ad Ostia. La mattina che partiva per i Mondiali sono andata a trovarla in camera, mi sono infilata nel suo letto e l’ho abbracciata forte”.

Come è stato il tuo Europeo? “Bellissimo, emozionante: la cerimonia di apertura mi ha dato la consapevolezza di dove ero e cosa ero venuta a fare”.

Che livello hai trovato? “Alto, soprattutto la Spagna che lavora molto in contropiede, in velocità, un po’ il gioco del Bogliasco, abbiamo imparato tantissimo. Un anno di tempo per preparare il Mondiale a Madrid la prossima estate, ci vorrei proprio essere”.

Unico fastidio le critiche nei confronti di voi, ragazze del Bogliasco.. “Dicevano che non meritavamo questa convocazione perché non abbiamo mai giocato in A2 o in serie B. Ne abbiamo parlato anche con il nostro allenatore Paolo Zizza, d’accordo di lasciare tutto fuori dalla porta. Abbiamo dimostrato di meritare, siamo quattro giocatrici che conoscono la pallanuoto e la sanno giocare, continueremo così”.

Rosa Rogondino, confermata la tua presenza in Liguria, dalla Puglia a Bogliasco per la seconda stagione. “Mi sono trovata molto bene ed ho deciso di fermarmi”.

Prima della pallanuoto la scuola, e prima degli Europei hai avuto un campionato ben più importante. “Ho sostenuto gli esami per passare l’anno, promossa. Sono molto soddisfatta”.

Ora la pallanuoto. “Agli Europei molto bene, un bel gruppo, lo staff tecnico sempre molto vicino, ci siamo divertite tanto. Il risultato poteva essere migliore ma il quarto posto in Europa è tanto e poi ci siamo qualificate per i Mondiali, continuiamo a lavorare duro”.

Le cattiverie contro di voi? “Ci abbiamo riso su, pensavano di ferirci, non è stato così, abbiamo pensato a noi ed alla squadra”.

Con le tue compagne com’è andata? “Benissimo. Tra di noi del Bogliasco è stato molto facile e altrettanto integrarci nel gruppo”.

Che voto ti dai? “Non sono io a dovermi giudicare, ma davvero tutte abbiamo dato tutto, dagli errori si impara”.

La nuova stagione? “Allenamenti con le grandi, oltre all’Under 17 e 19, una grande occasione, sono sicura che se lavoreremo bene: possiamo crescere”.

Francesca Trucco, il tuo bilancio? “Il risultato poteva andare meglio, ma la realtà è che siamo nelle prime quattro squadre d’Europa e considerato che è il primo anno di questo gruppo è un grande. E’ stata un’esperienza bellissima: l’emozione del primo appuntamento internazionale, allenarsi e giocare lontano da casa, nuove compagne, tutto molto bello”.

Bogliasco molto rappresentato, in quattro. “Sono contenta anche perché siamo partite e arrivate insieme, nonostante le critiche”.

Come avete reagito? “Abbiamo letto quello che la gente ha scritto, ci siamo fatte quattro risate e abbiamo continuato a lavorare, pensando solo a quello per cui eravamo state chiamate. Non ci interessa”.

Tanto tempo fuori casa… “Dal 14 luglio al 9 settembre. Non credevo di riuscire ad affrontare un periodo così lungo e così intenso, mi ha dato maggior sicurezza in me stessa, sono pronta e motivata per impegnarmi ancora di più”.

Il più bel ricordo? “Troppi. Le risate, gli allenamenti stancanti, le compagne, sempre tutte insieme. Non c’è mai un momento in cui ti senti sola, sei sempre in compagnia”.

Cosa vorresti rifare? “Tutto, tranne 40 da 100”.

Torniamo alla Rari Nantes Bogliasco, comincia una nuova stagione. “Mi aspetto di fare bene con la mia categoria, ultimo anno Under 17, e di allenarmi con la prima squadra, ci hanno dato questa opportunità, sono molto felice”.

Da sempre con Neyra Marsili ma l’esperienza di nuovi allenatori, Zizza, uomo, in nazionale, Zantleitner, donna, in prima squadra. “Ogni allenatore ha la sua identità, uomo o donna che sia, e comunque chiunque si ha di fronte va ascoltato, trattata con rispetto perché è lì per insegnare perché ne sa più di noi”.